L’ansia di vivere e le soluzioni in medicina cinese (+ esercizio)

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Quando l’ansia di vivere prende il sopravvento sulla vitalità, la stanchezza diventa una compagna di vita. Il qi vitale si esaurisce velocemente, ma non solo: gli ostacoli si moltiplicano ed appaiono insormontabili, mentre le opportunità sembrano svanire. Tutto questo non è reale, ma solo frutto dell’emozione della paura.

Se ti trovi in questa situazione e la paura di vivere ti impedisce di realizzare i tuoi progetti e le aspirazioni, è sicuramente arrivato il momento di cambiare le cose e di imboccare una strada diversa. Tranquillo, non vuol dire che devi dare il giro a tutto ciò che fa parte della tua vita: tutto ciò che occorre è un nuovo…paio di occhiali attraverso cui osservare il mondo.

L’ansia di vivere nella visione della medicina cinese

La realtà di oggi è “ansiogena”, nessuno può negarlo: le notizie che vengono propinate ogni giorno destabilizzano la centratura interna, creando un senso di “pericolo” costante. Tutto questo potrebbe farti vedere delle potenziali minacce anche dove non ne esistono, inoltre può spingerti a creare attorno a te un guscio di isolamento, nel tentativo di proteggerti.

Ebbene, questi comportamenti sono frutto dell’ansia di vivere, che secondo la medicina cinese trae origine dall’elemento acqua… ma non solo. In realtà la paura di vivere nasce da un meccanismo positivo di cui Madre Natura ci ha forniti: l’istinto di sopravvivenza.

Questo meccanismo inconscio ha il compito di salvaguardare la nostra vita, preservandoci dai pericoli. Il problema nasce quando, invece di limitarsi ai pericoli reali (ad esempio un balzo che fai all’indietro mentre stai pensando di attraversare la strada e vedi un’auto in arrivo con la coda dell’occhio), l’istinto si allarga un po’ troppo e coinvolge anche tutto ciò che è virtuale.

Rapporti interpersonali, nuovi progetti, cambiamenti… tutto viene risucchiato in un minestrone di paure.

L’acqua… e tutti gli altri elementi

L’istinto di sopravvivenza appartiene all’elemento acqua (meridiano dei reni), ma in realtà coinvolge anche tutti gli altri cinque elementi: si esprime infatti con altri modi di esprimere l’ansia di vivere.

 

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esercizi taoisti in aula

 

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Per fare un esempio, se sei bloccato dalla paura di fallire condizionerai l’elemento legno, che fa riferimento al meridiano del fegato. Inizierai a censurare tutte le intuizioni che riguardano il progetto, denigrandole prima ancora di metterle in atto e cogliendo tutti i possibili ostacoli immaginari che potrebbero presentarsi.

La tua ansia di vivere sarà: non posso permettermi di sbagliare, quindi devo trovare la soluzione perfetta sotto tutti i punti di vista. Sappiamo bene che questa soluzione ideale non esiste, quindi il risultato è che rimarrai bloccato nella non-azione (negativa), alimentando frustrazioni e sensi di colpa.

Ogni aspetto della paura di vivere ha un suo corrispettivo negli elementi, nei meridiani, nelle forze creative e negli organi fisici. Quindi la cosa migliore che puoi fare per il tuo benessere fisico, mentale e spirituale è toglierti le paure inutili ed iniziare a seguire la tua strada (Ming, cioè il destino autentico).

Se vuoi approfondire il discorso delle paure ti consiglio di ritagliarti un’oretta per seguire il podcast che trovi qui sotto. E’ una delle puntate realizzate su Youtube con la collaborazione di Rita Grandinetti. Riceverai elementi molto importanti per comprendere meglio i tuoi meccanismi e superarli.

(l’articolo prosegue dopo il podcast)

 

 

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Cosa si cela dietro l’ansia di vivere

Mi sono chiesta tante volte che cosa si nasconde dietro la paura quotidiana. Ascoltando le persone con cui lavoro, soprattutto in aula, ritengo che (sotto sotto), tutti noi umani abbiamo paura di essere giudicati male dagli altri, anche chi non è disposto ad ammetterlo o magari ha sviluppato un carattere reattivo proprio per difendersi.

Che gli altri siano gli estranei, i familiari, i parenti lontani e vicini, oppure dei semplici sconosciuti che ci osservano sui social, poco importa: l’atavica paura di rimanere “esclusi dal contesto sociale” gioca un ruolo fondamentale.

Prima a pari merito c’è anche l’ansia di perdere ciò che si possiede. Un “insuccesso” può determinare la paura della perdita del sostentamento, emotivo o materiale esso sia.

In entrambi questi casi l’istinto di sopravvivenza ci mostra il pericolo di “morire”, anche se, ragionandoci oggettivamente, possiamo tranquillamente capire che non è così. Ma le forze inconsce non intendono ragioni.

Si può superare l’ansia di vivere al 100%?

La paura e l’ansia sono parte del nostro bagaglio emotivo-genetico: pensare di poter vivere senza è poco realistico. Quindi, se per qualche motivo ti senti “sbagliato” perché sei un soggetto ansioso, puoi rilassarti: tutti provano la paura di vivere.

Tutti, anche se in forma diversa, hanno vissuto almeno una volta nella vita quella sensazione di morso alle viscere provocato dall’ansia, oppure la mancanza di respiro che accompagna l’attacco di panico.

 

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La differenza è tra chi se ne lascia bloccare e chi no. Le persone che ti sembrano estremamente “convinte di sé” non sono affatto prive di paura o di ansia di vivere. Semplicemente agiscono nonostante quella paura: si sono allenate a procedere lo stesso anche se, di tanto in tanto, sentono letteralmente mancare il terreno sotto i piedi.

Quindi non ha senso rimandare i tuoi progetti a “quando non avrai più l’ansia”, perché quel giorno non arriverà mai. Ciò che puoi fare, invece, è imparare a conoscere l’ansia ed accoglierla come una parte di te, ma nello stesso tempo senza lasciarti condizionare troppo dalla sua presenza.

Le pratiche taoiste per migliorare la sicurezza in te stesso e ridurre l’ansia di vivere

Non è ancora stata inventata la pillola magica per non provare più paura, ma grazie agli esercizi che derivano dalla tradizione cinese puoi ridurre l’ansia in modo significativo e cambiare per sempre in meglio la qualità della tua vita.

Gli esercizi del Nei Gong (qi gong interno) sono focalizzati prevalentemente sul potenziare l’energia di base, cioè quella riferita all’area dell’addome (Dantian Inferiore). Potenziare questa zona significa aumentare il radicamento nella terra e nella realtà: questo stato genera una visione più rilassata della vita e ti fa sentire molto più sicuro, ben piantato a terra.

Quando sei ben “radicato” significa che è molto più difficile deviarti dalla tua posizione: immagina la forza delle radici di un albero, che lo proteggono anche dal vento più aggressivo.

 

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Grazie alla respirazione puoi creare “radici robuste”

 

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Un esercizio di Nei Gong da praticare ogni giorno

Per iniziare ad ottenere questa sensazione esercitati a fare delle respirazioni lente mentre sei in piedi (inspira con il naso ed espira con la bocca). Durante la fase di espirazione spingi il respiro verso il basso, come se andasse a riempire completamente l’addome. Questo esercizio, se lo impari bene, è un ottimo antidoto per quei momenti in cui ti sembra di essere in balia degli eventi e vieni bloccato dall’ansia di vivere.

Eseguilo tutti i giorni per una decina di minuti (ma anche di più va benissimo): gradualmente proverai una maggiore fiducia in te stesso e ti sentirai meno vulnerabile, proprio grazie alla centratura che proverai grazie alla respirazione.

Infine, se vuoi iniziare a praticare regolarmente gli esercizi taoisti nei miei corsi (in aula oppure a distanza), puoi contattarmi per ricevere informazioni.

 

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