E’ possibile attivare Reiki da soli?

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E’ possibile attivare reiki da soli? In linea teorica sì, ma … vediamo quali sono questi “ma”.  C’è chi sostiene che il Reiki sia un’iniziazione che può solo essere passata da un Maestro ad un adepto, ed altri, invece, ritengono di poter accedere a questo genere di energia senza bisogno di intermediari. In questo articolo farò chiarezza sulle due diverse posizioni di pensiero, per darti modo di decidere quale strada seguire.

Se il tuo progetto è quello di iniziare a praticare Reiki, ti invito a leggere questo articolo per intero fino all’ultima riga. Ti darò diversi elementi utili, per valutare se proseguire nella direzione di fare da solo, oppure decidere di affidarti ad un Insegnante.

Attivare reiki da soli: cosa si fa?

Il Reiki è un’energia universale a disposizione di tutti. Nelle varie tradizioni antiche può essere chiamata in vari modi, quindi in realtà non si tratta di una forma di energia “specifica” o completamente diversa dalle altre, ma di un nome di origine giapponese, attribuito all’energia universale da una certa scuola di pensiero fondata da Mikao Usui.

Quindi, considerando che l’energia universale ( il Qi cosmico) è un bacino di forza vitale da cui tutti attingiamo, si può dedurre che chiunque è in grado di utilizzarlo in modo “mirato” per un trattamento, o per dirigerlo verso un intento.

Ergo: puoi utilizzare il reiki (inteso come “energia universale”) liberamente, senza bisogno di un’attivazione. Da questo punto di vista diventa persino inutile attivare reiki da soli, perché basta semplicemente utilizzarlo.

Però…. ci sono vari “però”.

 

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Mikao Usui

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Per quale motivo molti si rivolgono ad un Insegnante per l’attivazione del Reiki?

Per spiegarti meglio la differenza tra attivare reiki da soli e farsi attivare da un Master (in presenza oppure a distanza), ti faccio degli esempi.

  1. L’allenatore. 
    Se tu volessi allenarti per partecipare alle olimpiadi, in linea teorica potresti anche fare tutto da solo. Ti basta andare a correre tutti i giorni per allenarti, smettere di mangiare cibo in eccesso, diminuire gli alcolici, ecc. Tuttavia difficilmente potrai qualificarti. L’allenatore non ti fa fare delle cose particolarmente diverse, ma è in grado di ottimizzare il lavoro per te: gli orari, la respirazione, gli alimenti più utili e corretti, le giuste calzature, il ritmo di allenamento, ecc. Tutto questo costituisce un valore aggiuntivo, che da solo non potresti avere.
    Per il Reiki vale la stessa cosa. Se il tuo Master è davvero un esperto, sarà in grado di seguirti per evitare blocchi energetici, carenze e sovraccarichi; ti insegnerà le giuste modalità per fare dei buoni autotrattamenti o per eseguire correttamente i trattamenti agli altri, correggendo quegli errori che potrebbero annullare l’effetto finale, o peggio renderlo negativo.
  2. La focalizzazione
    Immagina di dover sentire un suono, in mezzo ad una cacofonia di rumori e voci. Ovviamente potresti udirlo solo in parte, perderti dei passaggi o addirittura stentare a riconoscerlo, a causa del grande disturbo creato dai rumori.
    Attivare Reiki da soli equivale a dover distinguere un suono leggero in mezzo a tanto baccano: quello creato dalle nostre energie disordinate. Se vieni attivato da un Master, egli riesce ad agire “super partes” senza essere condizionato dal tuo … rumore interno.

L’attivazione reiki fatta da un Master (che, a sua volta, ha ricevuto la sua attivazione da un altro Master), crea un vero e proprio “passaggio privilegiato” per quel tipo di energia. Significa che, ogni volta che con la tua intenzione focalizzata deciderai di inviare un trattamento a te stesso o a qualcun altro, non ci saranno “rumori” a deviare l’energia dal suo tragitto.

Quanto incide la capacità del Master nell’attivazione Reiki?

Come in ogni tecnica, ci sono operatori più e meno abili. Questo dipende molto dal tempo che la persona dedica alla sua autocoltivazione, allo studio, al lavoro sui propri blocchi energetici e sul proprio ego, ecc.
Tutto ciò vale anche se si decide di attivare reiki da soli.

Dall’altra parte esiste la predisposizione naturale, un po’ come il “pollice verde”. Non tutti abbiamo gli stessi talenti, quindi potranno esserci grosse differenze tra un Master e l’altro anche per motivi di “destino personale”, quello che in Medicina cinese è definito “Ming” e dipende dal compito dell’anima in questa vita.

Ciò non vuol dire che l’attivazione perda di validità o di potenza, ma sarà importante soprattutto nell’assistenza post-iniziazione, perché se avrai qualche problema da “scarica di energia” sarà sicuramente meglio per te poterti rivolgere ad un esperto con molti anni di lavoro (e di conoscenza), sugli squilibri vibrazionali. Possedere il Master di Reiki non vuol dire con certezza che si abbiano queste competenze, quindi è preferibile informarsi sull’insegnante, prima di unirsi al suo percorso.

Si corrono dei rischi ad attivare Reiki da soli?

Sì e no. Rischi di “farti male” fisicamente non ce ne sono, ma potrebbero esserci dei rischi energetici, che avrebbero delle ripercussioni sull’equilibrio mentale. La mancanza di radicamento è uno di questi rischi, da non sottovalutare.

Il distacco dalla dimensione terrena è molto pericoloso, sia per l’equilibrio emotivo sia per l’armonia del pensiero. Ecco perché molti preferiscono farsi guidare da un Master e stare tranquilli.  Attivare reiki da soli richiede molta preparazione, più che ad affidarsi ad un Insegnante.

 

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armonia e silenzio

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Attivare reiki da soli: i simboli

L’uso dei simboli segue le stesse “regole non scritte” delle attivazioni reiki. Puoi tracciarli o semplicemente immaginarli, ma occorre molta focalizzazione perché funzionino davvero. Infatti non è il simbolo in sé ad agire, ma la tua intenzione che lo dirige. Se c’è troppo “rumore interno” la forza in parte si disperde.

Ma anche in questo caso, se ti stai chiedendo se è possibile utilizzare i simboli senza aver ricevuto l’attivazione del master, la risposta è sì, con gli stessi “pro e contro” elencati in precedenza.

Per concludere: è giusto pagare i corsi ed i trattamenti di reiki?

Su questo tema ci sono scontri (del tutto inutili, direi) che proseguono da decenni. Agli albori dei reiki in Italia (anni ’80),  i corsi avevano dei prezzi proibitivi, ma oggi come oggi tutto si è ridimensionato.

Chi sostiene la tesi del corso di reiki gratis dice che “il reiki non si paga”: in effetti nulla da eccepire, è verissimo. L’energia che fluisce è gratis, disponibile per tutti. Ma come la mettiamo con il Master?
Un Master esperto continua a prepararsi, sostiene delle spese per lo spazio di lavoro (a maggior ragione se è un professionista), dedica anni e denaro alla formazione continua che poi trasmette agli allievi sotto forma di informazioni più approfondite, ma soprattutto continua a lavorare su se stesso, investendo molta energia.

Quindi possiamo chiudere le discussioni facendo una distinzione: il reiki inteso come energia universale ovviamente è gratis, ma il master esperto e professionista è giusto che riceva un compenso. Sta a te decidere quale tipo di Master scegliere, anche in base alla spesa che vuoi affrontare. Del resto persino in chiesa si lascia del denaro in cambio delle preghiere, spesso anche parecchio.

Molti desiderano attivare reiki da soli proprio per non affrontare spese, sebbene, attualmente, alcuni corsi abbiano dei prezzi più che abbordabili. Anche questo è plausibile in un’ottica di libertà di scelta, basta accettare la realtà e non aspettarsi di diventare Harry Potter in due giorni. Il reiki utilizzato in questo modo potrebbe funzionare bene oppure no, ma nessuno vieta di provare e vedere cosa succede.

Desideri seguire una formazione di Reiki a distanza con me?

Puoi accedere ai miei corsi on line, nei quali troverai in omaggio anche il manuale che ho dato ai miei allievi in presenza.

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Il Reiki non sostituisce il parere e l’operato del Medico.