I biofotoni e l’energia della vita nelle pratiche orientali

, , ,
energia della vita-1

L’energia della vita è un invisibile fluido che scorre nei canali energetici, nei meridiani, riempie il nostro campo elettromagnetico e governa, pur non avendo una forma definita, la matrice della realtà che riusciamo a creare ogni giorno. In medicina cinese si usa generalmente il termine “qi”, che tuttavia non ha una vera e propria traduzione in italiano.

Il fine delle nostre pratiche energetiche è quello di innalzare sempre di più il livello del qi, per mantenere in buona salute il corpo, la mente e lo spirito. Ma da quale materia è costituita la nostra energia vitale? Cioè su che cosa, concretamente, focalizziamo la nostra azione?

 

L’energia della vita ed i biofotoni

I biofotoni sono stati teorizzati dal fisico quantistico Prof. Fritz Albert Popp, ma ormai le numerose prove scientifiche hanno dato sostegno a quella che all’inizio era, appunto, solo una teoria: gli eventi biologici, così come i malesseri ed i disequilibri (anche emozionali),  sono prima di  tutto eventi a carattere elettromagnetico.

In queste situazioni sono interessati i biofotoni, cioè particelle di luce a massa zero (che tuttavia possono anche essere considerate “onde”, in quanto rappresentano delle potenzialità), che costituiscono la struttura elettromagnetica della vita biologica.

Qualcuno definisce questa teoria “pseudo-scienza”, però ormai sono numerose le conferme che provengono dagli esperimenti: inoltre, tutto sommato, a noi che ci occupiamo di energia vitale questi concetti sembrano alquanto ovvi, in quanto già trasmessi dalle antiche dottrine e dalle pratiche sciamaniche, pur dando loro un nome diverso.

Quindi, la corrente di biofotoni che costituisce il Zheng Qi (cioè il Qi corretto, pulito), così come il Xie Qi (cioè il Qi demoniaco), è di fatto la materia sottile che scorre all’interno dei meridiani e dei vasi.

Vedere il livello del Qi

Tutte le pratiche orientali hanno un livello esterno, cioè più puramente “ginnico” e rivolto al benessere generale, ed un livello interno, a cui non tutti hanno accesso. Il livello interno trasmette l’arte di intervenire sull’energia della vita, in modo più o meno diretto.

Il Nei Gong, che è una forma di qi gong di tipo soprattutto “meditativo”, parte dal presupposto di essere un livello interno a prescindere, in quanto il suo obiettivo è quello di portare energia ed equilibrio, in primo luogo, al centro energetico del Dantian Inferiore. Il qi che si costruisce grazie alle pratiche di respiro, accresce la scorta di biofotoni Zheng (cioè energia pulita), da distribuire in tutti gli altri livelli.

Il Dao Yin (ed il Qi Gong Medico in genere), invece, hanno maggiormente la funzione di distribuire il qi nel corpo e migliorarne la circolazione, inoltre contribuiscono a sciogliere i blocchi energetici. Più biofotoni abbiamo prodotto, più l’effetto riequilibrante delle pratiche esterne sarà veloce.

Ma è possibile capire quale sia il livello interno del proprio qi, quindi se la “scorta” di biofotoni è sufficiente a garantire il benessere? 

 

energia della vita-2

l’energia dei biofotoni che proiettiamo dalle mani

 

Insegnare Qi Gong "interno": scopri il Nei Gong Iwakura

 

Come trovare la propria energia della vita

Sviluppando le pratiche interne ti risulterà sempre più facile avere accesso alla “lettura” energetica dei tuoi biofotoni, quindi potrai capire se l’energia della vita, il qi, è ad un buon livello. Attraverso il potenziamento della percezione, infatti, ti basterà focalizzarti sul tuo qi per capire se sei in equilibrio.

Fin quando non hai ottimizzato questa capacità, puoi basarti sugli effetti esterni che segnalano una carenza di qi vitale, cioè:

  • stanchezza frequente
  • affaticamento rapido
  • svogliatezza
  • malessere generale
  • cattiva digestione
  • malattie frequenti
  • tendenza a procrastinare
  • perdita di interesse verso la vita
  • mancanza di obiettivi
  • eccesso di sonno
  • tendenza a mangiare spesso cibi poco nutrienti (compensazione)
  • spalle curvate in avanti
  • frequenti sospiri
  • ecc.

In tutti questi casi l’energia della vita si esprime in modo insufficiente, quindi è consigliabile un cambio di stile di vita e l’inserimento di esercizi che abbinano le arti interne ed esterne, per ricostituire il qi. Ecco alcuni esempi di abitudini “pro-qi”:

  • camminare spesso all’aperto
  • uscire il più possibile nelle ore di luce
  • consumare cibi freschi che richiedono un po’ di lavoro per essere preparati ( = meno artefatti possibile)
  • praticare esercizi focalizzati sul respiro e sullo sblocco corporeo
  • avere un hobby creativo

 

foto-lezioni-iwakura-1

esercizi di dao yin

 

Insegnare Qi Gong "interno": scopri il Nei Gong Iwakura

 

L’energia vitale nel rapporto con l’esterno

Ciò che chiamiamo Chi o Qi si esprime anche all’esterno. Una persona con un forte Qi emana vitalità, ha gli occhi luminosi (Shen), ha il torace “aperto” e lo sguardo dritto. Anche la postura, infatti, ha a che fare con i biofotoni: sono le particelle che il sistema nervoso del tuo corpo o la sua parte elettrica, emettono inconsciamente per scopi comunicativi con altre persone, animali o cose, nonché per l’intercomunicazione nel corpo stesso.

Nelle pratiche di Nei Gong e Dao Yin agisci per rafforzare le fibre nervose del corpo, in modo che tu sia in grado di proiettare più biofotoni di quanto normalmente saresti in grado di fare, senza una coltivazione. Dopo una sufficiente pratica nel potenziamento del sistema nervoso, sarai anche in grado di utilizzare tutta l’energia raccolta per una serie di applicazioni pratiche, per esempio curare energeticamente se stesso o gli altri,  trattando diversi tipi di problemi.

Nel corso dei livelli di studio, che ovviamente durano parecchi anni, apprendi come proiettare l’energia all’esterno a comando, orientando la potenza, il colore e la frequenza. Tutto ciò accresce la tua matrice di energia della vita, ma nello stesso tempo crea dei confini positivi al tuo campo, per non lasciarti contaminare da energie congeste che provengono da fuori.

 

Il dao yin ed i biofotoni

Gli esercizi di Dao Yin, per esempio quelli del sistema Mawangdui, facilitano la distribuzione del qi nel corpo, in quanto l’esecuzione richiede, oltre alla respirazione sincronizzata, l’allungamento delle varie parti del corpo.

Questo aspetto è fondamentale non solo, ad esempio, per accrescere la longevità, ma anche per ripristinare la funzionalità corporea dopo periodi di malattia, quando si svolge un lavoro sedentario, oppure nella terza età, in particolare nelle donne (in menopausa c’è un calo drastico dell’elasticità muscolare).

Dato che gli esercizi di Dao Yin hanno il fine di “dirigere il qi”, agiscono per distribuire i biofotoni anche nelle zone che di solito dimentichiamo di muovere, aumentando il livello di energia della vita anche già solo dopo un’ora di esercizio.

Vi sono molti studi, infatti, che testimoniano l’effetto positivo sui problemi fisici, esercitato da questi programmi di esercizio, sia nelle persone sane sia in quelle debilitate. Il recupero è a tutti i livelli, incluso quello cognitivo.

Ecco perché la scelta di intraprendere le pratiche orientali costituisce un “investimento” a buon rendere: sia per mantenere la salute di oggi, sia per promuovere quella futura.

 

Leggi anche:

Essere “spirituale” cosa significa? Una definizione spesso fraintesa.

La rabbia è una forza positiva

Che cos’è la qualità di vita?

 

Immagine in alto: un grazie all’autore Krzysztof Niewolny su Unsplash