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Ricette con la verza: una pasta che sa di inverno e calore

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Ricette con la verza e le mele!

Rigatoni Mele e Verza: una ricetta che sa di calore e di inverno, preparata con i frutti di questa stagione.

 

La cucina è il primo luogo dove curiamo il nostro benessere. Questo piatto riunisce due alimenti vegetali di grande importanza, soprattutto in inverno.

Quando penso a questa ricetta, inevitabilmente mi sento portata attraverso il tunnel del tempo, ad un clima medievale in cui la cucina era molto povera, e faceva di ogni piccolo strumento un tesoro. Le mele profumate in inverno, la verza, uno dei pochi alimenti che l’orto consentiva di raccogliere nel periodo di clima più rigido… oggi siamo abituati a dare per scontato il cibo che troviamo nei supermercati, ma non è sempre stato così.

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Radionica: una centralina tuttofare

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Radionica: le apparecchiature moderne che ricordano il passato.

Oggi ho pensato di parlarti di questa apparecchiatura, che può diventare uno strumento prezioso per chiunque operi nel campo della naturopatia. Per chi lavora nelle discipline olistiche è importante essere  ben informato per quanto riguarda le opportunità disponibili, anche per il lavoro quotidiano.

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Muffin salati: le ricette di Madre Terra che fan bene al cuore e al palato

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I muffin salati ! Ragazzi se non ci fossi arrivata quasi per sbaglio non li avrei mai scoperti… Adesso vi racconto come realizzare un piatto buonissimo, vegano, che piacerà a tutti.

C’era una volta……

C’era una volta la mia intenzione di cucinare dei muffin dolci a base di zucca. Ogni anno in autunno mi scateno e con la zucca in cucina faccio un po’ di tutto.  Non so come e non so perchè, ho messo troppo poco zucchero. E ho fatto l’esperimento di cuocerli in forno dentro gli scodellini unti di olio d’oliva.

Ma iniziamo dal primo passo la preparazione dei muffin salati.

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Dolci Halloween: i biscotti leggeri e facili da fare

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Dolci Halloween : biscotti morbidi di zucca.

Ci siamo, è arrivato anche quest’anno il momento della festa di Samhain, antica ricorrenza nordica, amata dai seguaci del druidismo e della cultura celtica. In effetti questo momento dell’anno ha un grande fascino. Nella mia regione, il Piemonte, la notte di Ognissanti veniva preparato un piatto di castagne bollite ed accanto del vino, con l’intenzione di lasciare a disposizione del cibo per i morti che sarebbero tornati a casa a trovare la famiglia.

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Cosa sono le attivazioni a distanza

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Attivazioni a distanza : cosa sono e perchè funzionano? Saranno mica delle bufale?

Questo è un argomento che scatena dibattiti :-), in quanto vi sono i sostenitori accesi dell’attivazione ‘ad personam’, ovvero svolta direttamente dal Master, in presenza (fisica) dell’allievo, ed altri che si affidano senza problemi alle attivazioni svolte a distanza.

Non mi trovo nè in accordo nè in disaccordo con queste due posizioni, ognuno deve scegliere il metodo più consono al proprio modo di sentire, tuttavia escludere a priori che si possa svolgere un’attivazione a distanza è forse un po’ restrittivo: in fondo, trasmettendo il Reiki, non insegnamo forse agli allievi come effettuare trattamenti a distanza con la pura energia dell’intenzione? Dunque dove sta la differenza?

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Ricette vegane: sformatini di zucchine

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Ricette vegane: inauguro oggi una nuova sezione del blog, chiamata “La Cucina di Madre Terra“.

Ho sempre amato dilettarmi con le ricette veloci, ma nella vita ho anche avuto l’opportunità di lavorare nelle cucine professionali. Diventando vegetariana ho iniziato a rielaborare le ricette che conoscevo, eliminando gradualmente gli ingredienti di origine animale.

Oggi, per la prima volta, pubblico ufficialmente sul blog una ricetta veloce veloce, per gli sformatini di zucchine, che si preparano con pochi ingredienti e con facilità. Attendo i vostri feedback 🙂

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Vegetariani o vegani, come e quando si cambia alimentazione ?

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Diventare vegetariani, o diventare vegani: mai come in questo periodo incontro persone “insospettabili” che, di colpo, si avvicinano all’alimentazione veg e mi chiedono come fare per non sbagliare.
Qualcuno di loro vuole sentirsi più in salute, altri lo fanno per la leggerezza del cibo, chi per sentirsi più energico, chi per rispetto degli animali e chi per etica (vegani).

Siccome in giro si leggono molti articoli pro e contro, ho pensato di dirti come la penso, dato che sono felicemente Veg dal 1994.

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Kundalini: scopri come risvegliare la tua energia vitale

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Ecco un semplice esperimento per capire se kundalini, la tua energia vitale, è brillante oppure un po’ spenta.

Se immagini di guardare te stesso da fuori, cosa vorresti vedere? Sicuramente una persona realizzata, in pace con se stessa e con il mondo, felice di alzarsi ogni mattina per andare al lavoro, con rapporti affettivi appaganti, ecc…

Io oggi posso dire di aver realizzato ciò che mi ero prefissa di raggiungere, ma non è sempre stata come ora. In passato ho dovuto fare un grande lavoro di ricostruzione dell’energia di base, che potrai effettuare anche tu.

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Quando una giornata è speciale….

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Una giornata è veramente speciale quando la tranquillità interiore fa parte del quotidiano.

Una giornata è speciale quando ti senti utile, quando ti senti sereno perchè un tuo gesto ha fatto stare bene qualcuno, quando hai la conferma che ciò che sentivi era vero, quando i tuoi sforzi portano dei risultati, quando la realtà è anche più bella di quanto te l’aspettassi, quando porti a compimento un progetto, quando ricevi o dai un sorriso e questo ti fa sentire bene dalla punta dei capelli fino ai piedi…

Ma una giornata veramente speciale è quella in cui ti senti “dentro i tuoi panni”;

quella in cui ciò che sei e ciò che fai sono una cosa sola;

quella in cui “canti la tua canzone“, cioè sei totalmente te stesso senza timore e con entusiasmo…

 

Nelle giornate speciali non ti importa come sarà domani. Sono belle in sé, tutto potrebbe finire in quel momento o durare per sempre.

A volte vorremmo nella nostra vita solo giornate speciali. Sarebbe bello, ma non sarebbe più “speciale”.

E’ inutile pensare che “bisogna imparare a rendere positivi anche i momenti tristi”… siamo umani, ed è normale non amare i momenti difficili.

Passare attraverso le difficoltà è necessario, ci serve per crescere e per amare ancora di più i momenti (pochi o tanti), in cui il fiume della vita scorre tranquillo.

 

Auguro a te che leggi questo post, di poter avere delle giornate speciali nella tua vita. Non poche e non troppe: il numero giusto per te.
Perchè sono questi i momenti in cui raccogli energia per andare avanti, per riprogrammarti, cambiare, far nascere le idee e portarle a compimento, ma sono anche i momenti in cui puoi guardarti indietro, vedere il cammino che hai fatto, e sapere che è anche merito tuo se vedi qualcosa di bello.

 

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Meditazione attiva: realizza un altare per le tue intenzioni sacre.

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Meditazione attiva: allestire un altare è un modo per ricollegarsi con il proprio Sè Superiore.

Questo post è rivolto a chi muove i primi passi nello sciamanesimo, e desidera comprendere meglio a cosa serve e come si realizza un “altare”.

Siamo abituati all’idea dell’altare come rappresentazione religiosa, perchè così lo abbiamo sempre visto. Ma se facciamo un passo al di là delle convenzioni, scopriamo una dimensione inaspettata.

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La Ruota di Medicina: una guida interiore per la crescita

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Crescere ed evolvere concretamente nel mondo moderno, grazie alla Ruota di Medicina sciamanica

 

Cosa significa “crescere concretamente”?

Dalle conoscenze antiche possiamo attingere validi insegnamenti per ritrovare l’equilibrio nella vita di oggi.

 

La Ruota di Medicina

 

Nelle antiche comunità venivano creati cerchi di pietre, disposti in modo particolare rispetto ai punti cardinali. In queste aree la comunità si riuniva in occasione di: preghiere, celebrazioni, guarigioni, riunioni collettive, insegnamenti spirituali…. Si trattava delle Ruote di Medicina, cerchi sacri.
Nel corso delle conquiste molti cerchi sono stati distrutti, ma alcuni tra quelli originali sopravvivono ancora, a testimonianza del passato e dei valori tramandati.

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Conflitti interiori: togli la maschera

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Conflitti interiori: sotto il velo si nasconde (sempre ) la verità

 

Se ripercorri la tua vita a ritroso, molto probabilmente incontri dei momenti in cui ti è parso di perderti, di non riuscire ad uscire da un loop di soluzioni opposte, nessuna del tutto sbagliata ma nessuna veramente giusta. Hai vissuto un rimbalzo tra due aspetti opposti tra i quali non sapevi o non potevi scegliere.

Nella vita incontri ogni giorno problemi da risolvere. Per fortuna si tratta quasi sempre di questioni di lieve entità, gestibili con pochi accorgimenti.
Ma a volte si presenta un avvenimento, una questione o una scelta, che riveste un’importanza notevole. Senti che questa decisione potrebbe cambiare il corso degli eventi, oppure la percezione che hai di te stesso, o un rapporto importante, ecc.

Cominci a pensare, ripensare, rimuginare, valutare i pro e i contro una miriade di volte. Analizzi il problema, cerchi di individuare una soluzione, poi l’altra, poi un’altra ancora.
Ognuna, al tuo sguardo, presenta dei difetti. Nessuna sembra essere quella “veramente giusta”.

Alla fine non puoi più farne a meno e scegli una delle possibilità che molto probabilmente non è così “risolutiva”, sei consapevole si tratti di  ripiego, ma almeno ti toglie dal rimbalzo continuo tra gli opposti.
Ti aspetti di sentirti meglio: in fondo hai preso una decisione, la pace del vincitore ti spetta di diritto.
Invece non è così: riprendi a rimuginare, mettendo in discussione la decisione presa, e chiedendoti se forse non sarebbe stato meglio optare per l’altra soluzione. Sarebbe stata sicuramente più saggia, più pratica, meno costosa in termini di denaro oppure di energia personale, ecc.
Il tuo stato d’animo è uguale a prima, anzi probabilmente hai anche l’impressione che qualsiasi cosa tu possa fare ora sia sbagliata a priori.

Ti sei mai trovato in una circostanza simile? Immagino di sì: capita a tutti prima o poi.
Si chiama appunto “conflitto interiore”.


Quando un cliente viene nel mio studio per una seduta e mi espone questo genere di vissuto o di sensazioni, molto spesso riferisce anche di sentirsi in ansia, di non riuscire a dormire, di faticare a concentrarsi, di sentirsi in colpa per la decisione presa, ecc.

Da floriterapeuta penso immediatamente all’associazione tra i Fiori di Bach Scleranthus (indecisione tra infinite possibilità), Honeysuckle (eccessivo attaccamento al passato), White Chestnut (loop di pensieri) ed altro ancora, ma occupandomi anche di crescita personale non posso fermarmi qui.

La parte importante del percorso è individuare gli strumenti pratici grazie ai quali uscire dalla situazione “incastrata” in cui l’individuo crede di trovarsi.
Come base occorre sviluppare la comprensione che il CONFLITTO INTERIORE ed il PROBLEMA sono due cose diverse.
Qualcuno, nel momento in cui chiedo di descrivermi il problema che sente di avere, inizia a delineare i vari aspetti del conflitto che percepisce a livello emotivo. Questo denota che i due elementi non sono chiari.

Quando ti trovi di fronte ad una situazione oggettiva che richiede una soluzione, quello è il problema. Il problema è esterno a te: ambiente, persone, avvenimenti… si tratta di un esercizio che la vita ti assegna, una specie di “compito” da assolvere.  E’ una questione basata sulla pratica: osservazione, valutazione, risposta. Non ha componenti emotive, e soprattutto richiede un’azione fisica.

Il conflitto interiore, invece, si muove esclusivamente nel mondo delle emozioni. A volte nasce perchè la soluzione che hai scelto per rispondere al problema, non è in linea con i tuoi reali desideri.


Sono due mondi diversi, parlano lingue diverse. Questo insegna che:

> non puoi risolvere un problema attraverso il conflitto interiore;
> non puoi risolvere un conflitto interiore tramite azioni oggettive.

Quando vivi un conflitto interiore, per prima cosa chiediti: qual è il problema?
E subito dopo: questo problema è reale, oggettivo, o è solo una proiezione delle mie paure?
Questo problema può essere risolto attraverso un’azione pratica?

Se il problema non può essere risolto nel mondo reale, allora si tratta di un conflitto interiore.
Ciò che devi fare è chiedere a te stesso perchè quella determinata situazione ti crea delle difficoltà.

Occorre molta schiettezza per ammettere con se stessi la verità:

> Perchè quel conflitto mi assilla?
> In quale modo si scontra con i miei reali desideri?
> Cos’é che “stride” al punto da farmi stare male?

Nel corso delle sedute, ovviamente, approfondisco l’indagine fino a “smontare” la struttura del loop, liberando l’energia vitale che si trova intrappolata sotto forma di ansia e pensieri vorticosi.
Tuttavia, iniziare da queste tre semplici domande è il primo passo da compiere.
Buon lavoro!

 

 

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A presto! La Ruota di Medicina

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Terzo Chakra – Plesso solare: a quale gruppo di persone appartieni?

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TERZO CHAKRA / PLESSO SOLARE: LA TUA STRUTTURA DI BASE E’ DETERMINANTE NEL CREARE LA REALTA’.

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Nelle discipline energetiche il plesso solare ( o terzo chakra, ovvero l’area situata in corrispondenza della bocca dello stomaco), è deputato a soddisfare la digestione emotiva e fisica, nonché l’elaborazione delle “reazioni” agli input esterni.

Ma esiste un particolare che divide le persone in due ulteriori grandi gruppi, in cui il flusso energetico del plesso si presenta in modo differente, dando origine a diverse esperienze e visioni della vita.

Ci sono persone che possiedono un plesso solare delimitato, con una forma stabile, ed altre che hanno un plesso solare non-delimitato.
A seconda del gruppo a cui appartieni, questo aspetto influenza la tua vita e le tue decisioni.

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Il gruppo munito di un plesso solare ben delimitato

Questi individui hanno un personalità tendenzialmente stabile e definita. I confini del loro centro di energia sono nitidi.

A livello di identità presentano alcuni caratteri comuni:

> sanno quello che vogliono (o sono convinti di saperlo);
> sono poco condizionabili;
> interagiscono con gli altri in modo semplice;
> sono consapevoli dei loro desideri ed agiscono per realizzarli;
> difficilmente patiscono la folla, anzi a volte si divertono di più in gruppo;
> sanno difendersi con prontezza;
> non percepiscono su di sè il malessere degli altri ed il loro stato emotivo;
> hanno un carattere stabile;

> ecc.

Questo fa sì che il loro umore sia duraturo (sia in positivo sia in negativo), in quanto dipende esclusivamente da loro, dai loro pensieri e da ciò che pensano in prima persona.
Alcuni di loro si arrabbiano spesso, ma si tratta di un’affermazione del proprio spazio: una volta ristabilito il “confine” torna il sereno.

Sono persone munite di una buona capacità nel modellare la realtà esterna in base ai propri bisogni, quindi se stabiliscono degli obiettivi e li coltivano, hanno ottime probabilità di realizzarsi ed avere successo.

 

Terzo chakra

Vampiro energetico: se ti “aggancia” il problema sei tu. clicca sulla foto e leggi il post

A seconda del carattere, questa capacità può essere applicata anche sulle persone. Quando non è presente una forte etica di fondo, infatti, la potenza manipolativa unita alla personalità decisa ed affermata può trasformars

i (in modo consapevole oppure no),  in un mezzo per assoggettare gli altri, condizionarli, creare dipendenze mentali o affettive, al fine di soddisfare le proprie necessità o il proprio ego.

Utilizzato in senso positivo, invece, questo aspetto può rappresentare un mezzo per portare nel mondo il seme dell’equilibrio verso la crescita e l’evoluzione.

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Equilibrio emotivo e stabilità nella tua vita: ecco come ritrovarli

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Ho scritto “come ritrovare” equilibrio emotivo e stabilità nella propria vita, e non “come trovare”, perchè quando veniamo al mondo siamo “esseri incontaminati”, ciò che succede dopo è come le forze e le energie vengono distribuite nella nostra vita, inclusi vizi, difetti e virtù.

Ma quando il bambino diventa uomo, è giusto che miri alla ricerca della giusta distanza fra sè e la vita per trovare la propria stabilità.

Nelle arti giapponesi c’è un termine: MA. E’ un concetto riferito alla giusta distanza, che spesso ricorre nelle arti marziali. Tuttavia le sue implicazioni sono assai più ampie e profonde.

“Ma” indica, in un’ottica tutta orientale, la “giusta posizione”, ed in modo ancora più allargato tutta la realtà, dove ogni cosa si trova nel posto perfetto per quell’istante di vita.

Ciò equivale a dire che dovunque noi siamo, ci troviamo esattamente dove dovremmo o dobbiamo essere.

Cosa c’è di più simile al concetto del QUI E ORA?

In questo articolo leggerai come recuperare, in un solo passo ed IN POCHI MINUTI, il tuo “qui e ora”.

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