Crescita personale

Cosa significa sognare il vento – La Ruota di Medicina

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Ti capita di sognare il vento? Ecco cosa simboleggia.

Questa notte il vento si è agitato. Ai tempi dei seminari sciamanici, nei momenti in cui l’aria era forte, salutavamo Nonno vento. Così questa mattina mi sono soffermata a sentire la forza dirompente di questo elemento che amo da sempre.

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Come sentirsi bene con se stessi – la Ruota di Medicina

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Sentirsi bene e stare bene con se stessi, è uno degli obiettivi che, indistintamente, uomini e donne si pongono nella vita, o meglio: arrivati ad un certo punto della propria vita.

Perchè quando si è giovani, la vita appare così prepotente che non c’è nemmeno il tempo di porsi domande così profonde. Gli anni che abbiamo davanti sembrano tendere all’infinito, rendendoci invincibili.

Quando si è troppo giovani per guardarsi dentro con assoluta sincerità, si pensa sempre, o quasi, che sentirsi bene dipenda dagli altri, soprattutto dall’ “amore”.

Ma poi il tempo passa, e cominciamo a chiederci se siamo davvero felici, se tutti i problemi della vita ci hanno realmente resi più forti, o se ci hanno solo fiaccati.

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Rito sciamanico per il mattino: porta i tuoi sogni “da questa parte”

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Come fare un rito sciamanico semplice ma molto profondo? Dedica pochi minuti al mattino alla sequenza che trovi in questo post: è potentissima 🙂

Appena svegliata la mattina, il sole proietta decine di arcobaleni nella camera: i prismi alla finestra rimandano all’interno una luce gioiosa e piena di sfumature. I raggi tendono ancora all’arancio, la forza vitale è al massimo: il momento perfetto per dare l’impronta alla giornata. Ma prima di alzarti, dedica qualche minuto al passaggio dal mondo onirico dell’altra dimensione, al mondo che conosci e vivi ogni giorno.

Dal Nagual al Tonal

Per gli sciamani è molto importante portare il sogno nella realtà: il sogno è la matrice, la realtà l’aspetto materiale e visibile, le due parti sono inscindibili.

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Vacanze in meditazione: metodo Iwakura® – Il corpo che medita

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Immagina di fare delle vacanze in meditazione, e di tornare a casa con un bagaglio di conoscenze che potrai utilizzare per sempre…. Una vacanza diversa dalle altre, in grado di lasciare davvero il “segno”.

Se parliamo della vacanza rilassante e costruttiva o meglio “identificativa”, che lascia dentro di te il valore della consapevolezza, in grado di farti esclamare “questa sì che è una vacanza congeniale”, (al tuo modo di essere, ai tuoi bisogni… a quello che davvero cerchi e che forse non sai definire), allora scegli di abbracciare buoni propositi e risultati certi optando per le VACANZE IN MEDITAZIONE! (Che fa bene anche alle pelle!).

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Stress da lavoro: come risolverlo con la meditazione corporea

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Stress da lavoro e sovraccarico mentale.

Che rapporto hai con il tuo lavoro? Inizio col porgerti questa domanda perchè, comunque la si pensi, lavorare stressa….

Che lavorare sia stressante è una realtà. Lo stress può essere percepito in maniera diversa: molto dipende dalla tipologia di lavoro. Meglio, vero, se siamo appassionati alla nostra professione, ma anche in questo caso, raggiungere i nostri obiettivi può essere stressante.

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Operatori olistici e lavoro : 5 domande per fare chiarezza

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Operatori olistici e lavoro.

Quella degli operatori olistici è ormai una categoria ben rappresentata da molti praticanti professionali, che si stanno inserendo nel mondo del lavoro di oggi.

Però da qui ad avere un’attività che dà delle vere soddisfazioni, in termini lavorativi ed economici, il passo è ancora lungo.

La maggioranza degli operatori, detto chiaramente, solo con questo lavoro non potrebbe vivere: mangiare, far fronte alle spese e alle tasse, andare in vacanza ecc. Sono in diversi ad avere un altro lavoro primario o un coniuge con un reddito proprio, che partecipa alle spese.

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Vampiro energetico: se ti “aggancia” il problema sei tu

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Vampiro energetico? Si, esattamente: questo è un termine in uso per descrivere una persona apparentemente “normale”, che tuttavia tende facilmente ad assorbire dagli altri l’energia vitale, mentale ed emotiva agendo come un parassita.

Il suo carattere manipolatore fa leva sulle debolezze emotive o mentali degli altri, rubandone la forza per la propria sopravvivenza, invece di creare da solo il proprio potenziale energetico.

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Ascoltare la voce del corpo – La ruota di Medicina

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Spesso la voce del corpo viene soffocata. Il corpo ti parla, ti guida, ti indica la strada.

Anche se se ne parla tanto, tutti noi siamo stati educati a non ascoltarlo, a trattarlo quasi come un molesto grillo parlante. Eppure…

 

Sentire la voce del corpo

Leggendo i libri di psicosomatica e di simbologia del corpo, si apprendono tutti gli schemi elaborati dagli esperti, per aiutare ognuno di noi a comprendere il perchè nascosto dietro i sintomi del corpo fisico.

Alcuni fanno riferimento all’agopuntura, altri ai chakra, altri direttamente ad organi fisici ed emozioni. Su ogni testo, in ogni metodo, troviamo un piccolo tassello che spiega i motivi celati dietro il dolore.

Ma siamo davvero tutti uguali?

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Ritrovare se stessi grazie al massaggio aromaterapico

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Ritrovare se stessi attraverso il massaggio: come riuscirci?
A volte ci “perdiamo”. Ci perdiamo perchè gli eventi della vita, le preoccupazioni, il correre quotidiano, la sopportazione di quello che non ci piace ma dobbiamo “per forza accettare” ,si prendono tutto il nostro tempo e le nostre giornate.

Poi, all’improvviso, dentro di noi qualcosa si spezza. Arrivano l’ansia, le lacrime, la tristezza…. ed è così che partiamo per un nuovo viaggio. Quello per ritrovare se stessi.

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Le cose vanno sempre come devono andare: destino, coincidenze o scelte?

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Quante volte, nella vita, hai pensato che “alla fine le cose vanno sempre come devono andare”? Io centinaia, ma quasi sempre col senno di poi 🙂

Ti racconto un avvenimento recente, che mi ha insegnato il valore della sincronicità. La sincronicità è quel meccanismo secondo cui le cose capitano in un certo momento perchè … deve andare così. Trovarsi nel posto giusto al momento giusto, evitare un incidente… di sicuro puoi raccontarmi anche tu molte storie apparentemente incredibili, capitate a te o a persone che conosci.

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Test dei Fiori di Bach: è attendibile?

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Quale metodo scegliere tra Test dei Fiori di Bach e colloquio?

Nelle sedute di Fiori di Bach esistono due correnti:

> chi ascolta il cliente e le sue esternazioni, poi compila una lista di fiori adatta a lavorare sulla situazione evidenziata;

> chi usa carte, apparecchiature o test kinesiologico (chi addirittura il pendolo), e da questa lettura deduce la miscela dei fiori adatta al cliente.

Per quanto mi riguarda non ho dubbi: devono esistere entrambi.

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Quando una giornata è speciale….

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Una giornata è veramente speciale quando la tranquillità interiore fa parte del quotidiano.

Una giornata è speciale quando ti senti utile, quando ti senti sereno perchè un tuo gesto ha fatto stare bene qualcuno, quando hai la conferma che ciò che sentivi era vero, quando i tuoi sforzi portano dei risultati, quando la realtà è anche più bella di quanto te l’aspettassi, quando porti a compimento un progetto, quando ricevi o dai un sorriso e questo ti fa sentire bene dalla punta dei capelli fino ai piedi…

Ma una giornata veramente speciale è quella in cui ti senti “dentro i tuoi panni”;

quella in cui ciò che sei e ciò che fai sono una cosa sola;

quella in cui “canti la tua canzone“, cioè sei totalmente te stesso senza timore e con entusiasmo…

 

Nelle giornate speciali non ti importa come sarà domani. Sono belle in sé, tutto potrebbe finire in quel momento o durare per sempre.

A volte vorremmo nella nostra vita solo giornate speciali. Sarebbe bello, ma non sarebbe più “speciale”.

E’ inutile pensare che “bisogna imparare a rendere positivi anche i momenti tristi”… siamo umani, ed è normale non amare i momenti difficili.

Passare attraverso le difficoltà è necessario, ci serve per crescere e per amare ancora di più i momenti (pochi o tanti), in cui il fiume della vita scorre tranquillo.

 

Auguro a te che leggi questo post, di poter avere delle giornate speciali nella tua vita. Non poche e non troppe: il numero giusto per te.
Perchè sono questi i momenti in cui raccogli energia per andare avanti, per riprogrammarti, cambiare, far nascere le idee e portarle a compimento, ma sono anche i momenti in cui puoi guardarti indietro, vedere il cammino che hai fatto, e sapere che è anche merito tuo se vedi qualcosa di bello.

 

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Conflitti interiori: togli la maschera

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Conflitti interiori: sotto il velo si nasconde (sempre ) la verità

 

Se ripercorri la tua vita a ritroso, molto probabilmente incontri dei momenti in cui ti è parso di perderti, di non riuscire ad uscire da un loop di soluzioni opposte, nessuna del tutto sbagliata ma nessuna veramente giusta. Hai vissuto un rimbalzo tra due aspetti opposti tra i quali non sapevi o non potevi scegliere.

Nella vita incontri ogni giorno problemi da risolvere. Per fortuna si tratta quasi sempre di questioni di lieve entità, gestibili con pochi accorgimenti.
Ma a volte si presenta un avvenimento, una questione o una scelta, che riveste un’importanza notevole. Senti che questa decisione potrebbe cambiare il corso degli eventi, oppure la percezione che hai di te stesso, o un rapporto importante, ecc.

Cominci a pensare, ripensare, rimuginare, valutare i pro e i contro una miriade di volte. Analizzi il problema, cerchi di individuare una soluzione, poi l’altra, poi un’altra ancora.
Ognuna, al tuo sguardo, presenta dei difetti. Nessuna sembra essere quella “veramente giusta”.

Alla fine non puoi più farne a meno e scegli una delle possibilità che molto probabilmente non è così “risolutiva”, sei consapevole si tratti di  ripiego, ma almeno ti toglie dal rimbalzo continuo tra gli opposti.
Ti aspetti di sentirti meglio: in fondo hai preso una decisione, la pace del vincitore ti spetta di diritto.
Invece non è così: riprendi a rimuginare, mettendo in discussione la decisione presa, e chiedendoti se forse non sarebbe stato meglio optare per l’altra soluzione. Sarebbe stata sicuramente più saggia, più pratica, meno costosa in termini di denaro oppure di energia personale, ecc.
Il tuo stato d’animo è uguale a prima, anzi probabilmente hai anche l’impressione che qualsiasi cosa tu possa fare ora sia sbagliata a priori.

Ti sei mai trovato in una circostanza simile? Immagino di sì: capita a tutti prima o poi.
Si chiama appunto “conflitto interiore”.


Quando un cliente viene nel mio studio per una seduta e mi espone questo genere di vissuto o di sensazioni, molto spesso riferisce anche di sentirsi in ansia, di non riuscire a dormire, di faticare a concentrarsi, di sentirsi in colpa per la decisione presa, ecc.

Da floriterapeuta penso immediatamente all’associazione tra i Fiori di Bach Scleranthus (indecisione tra infinite possibilità), Honeysuckle (eccessivo attaccamento al passato), White Chestnut (loop di pensieri) ed altro ancora, ma occupandomi anche di crescita personale non posso fermarmi qui.

La parte importante del percorso è individuare gli strumenti pratici grazie ai quali uscire dalla situazione “incastrata” in cui l’individuo crede di trovarsi.
Come base occorre sviluppare la comprensione che il CONFLITTO INTERIORE ed il PROBLEMA sono due cose diverse.
Qualcuno, nel momento in cui chiedo di descrivermi il problema che sente di avere, inizia a delineare i vari aspetti del conflitto che percepisce a livello emotivo. Questo denota che i due elementi non sono chiari.

Quando ti trovi di fronte ad una situazione oggettiva che richiede una soluzione, quello è il problema. Il problema è esterno a te: ambiente, persone, avvenimenti… si tratta di un esercizio che la vita ti assegna, una specie di “compito” da assolvere.  E’ una questione basata sulla pratica: osservazione, valutazione, risposta. Non ha componenti emotive, e soprattutto richiede un’azione fisica.

Il conflitto interiore, invece, si muove esclusivamente nel mondo delle emozioni. A volte nasce perchè la soluzione che hai scelto per rispondere al problema, non è in linea con i tuoi reali desideri.


Sono due mondi diversi, parlano lingue diverse. Questo insegna che:

> non puoi risolvere un problema attraverso il conflitto interiore;
> non puoi risolvere un conflitto interiore tramite azioni oggettive.

Quando vivi un conflitto interiore, per prima cosa chiediti: qual è il problema?
E subito dopo: questo problema è reale, oggettivo, o è solo una proiezione delle mie paure?
Questo problema può essere risolto attraverso un’azione pratica?

Se il problema non può essere risolto nel mondo reale, allora si tratta di un conflitto interiore.
Ciò che devi fare è chiedere a te stesso perchè quella determinata situazione ti crea delle difficoltà.

Occorre molta schiettezza per ammettere con se stessi la verità:

> Perchè quel conflitto mi assilla?
> In quale modo si scontra con i miei reali desideri?
> Cos’é che “stride” al punto da farmi stare male?

Nel corso delle sedute, ovviamente, approfondisco l’indagine fino a “smontare” la struttura del loop, liberando l’energia vitale che si trova intrappolata sotto forma di ansia e pensieri vorticosi.
Tuttavia, iniziare da queste tre semplici domande è il primo passo da compiere.
Buon lavoro!

 

 

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A presto! La Ruota di Medicina

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Equilibrio emotivo e stabilità nella tua vita: ecco come ritrovarli

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Ho scritto “come ritrovare” equilibrio emotivo e stabilità nella propria vita, e non “come trovare”, perchè quando veniamo al mondo siamo “esseri incontaminati”, ciò che succede dopo è come le forze e le energie vengono distribuite nella nostra vita, inclusi vizi, difetti e virtù.

Ma quando il bambino diventa uomo, è giusto che miri alla ricerca della giusta distanza fra sè e la vita per trovare la propria stabilità.

Nelle arti giapponesi c’è un termine: MA. E’ un concetto riferito alla giusta distanza, che spesso ricorre nelle arti marziali. Tuttavia le sue implicazioni sono assai più ampie e profonde.

“Ma” indica, in un’ottica tutta orientale, la “giusta posizione”, ed in modo ancora più allargato tutta la realtà, dove ogni cosa si trova nel posto perfetto per quell’istante di vita.

Ciò equivale a dire che dovunque noi siamo, ci troviamo esattamente dove dovremmo o dobbiamo essere.

Cosa c’è di più simile al concetto del QUI E ORA?

In questo articolo leggerai come recuperare, in un solo passo ed IN POCHI MINUTI, il tuo “qui e ora”.

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Superare gli autosabotaggi

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Pensi anche tu di perderti spesso il meglio della vita a causa di blocchi e barriere (soprattutto sensi di colpa) che sono un freno negativo alla quotidianità?

E se ti dicessi che bastano SOLO 2 ORE per superare quelli che ora consideri ostacoli?

Ogni problema che viviamo, molto spesso nasce da una questione cruciale, alla quale via via si agganciano tutte le altre nel corso della vita: esperienze, delusioni, conferme, opinioni, ecc.

Quindi, individuare e risolvere il nodo centrale del problema scatena un “effetto domino”, ovvero funziona come una piccola tesserina del domino, che una volta caduta ne abbatte molte altre sempre più grosse.

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