Legge di causa ed effetto e legge di attrazione: sono la stessa cosa?

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Causa ed effetto è un meccanismo naturale, che coinvolge ogni elemento della Natura e del mondo. Significa che se compio una certa azione ottengo un determinato risultato, se piove ci sarà il terreno bagnato, se indosso scarpe troppo strette avrò male ai piedi, ecc. E’ un principio abbastanza lineare che regola la materia.
Tuttavia, a partire dal 2006 con l’uscita del documentario (poi divenuto libro) “The Secret”, si è affermato molto il termine legge di attrazione. Che differenza c’è, quindi, tra causa ed effetto e legge di attrazione?

Causa ed effetto: faccio… ed ottengo

Causa ed effetto è un principio matematico a tutti gli effetti, ricorda 1+1 = 2. Ad esempio, se zappo e semino l’orto e poi lo bagno ogni giorno, dopo un po’ di tempo raccoglierò la verdura (a meno che non si aggiunga una variabile che potrebbe determinare un risultato diverso).

Può sembrare una regola banale, ma non lo è quando si parla di umani. Infatti molto spesso i nostri condizionamenti interni (memorie biologiche registrate nell’inconscio), ci inducono ad agire in modo diverso da come crediamo di agire. Quindi, alla fine i risultati non sono quelli che abbiamo sperato, oppure non li vediamo: un esempio di condizionamento limitante è il fatto di vedersi brutti.
Per approfondire questo tema puoi leggere: Mi sento bruttissima! La “dismorfofobia” in medicina cinese

Quando si parla di esseri umani, infatti, non sempre 1+1 fa 2, anzi… quasi mai! Ci sono così tante variabili interne (in medicina cinese si parla energie ancestrali pre-natali ed esperienze post-natali), da rendere dubbio il risultato a priori. Ecco perché è fondamentale svolgere un lavoro costante sulle memorie biologiche. Ma come? Ne parleremo fra poco.

 

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La legge di attrazione

Ammettiamolo: la legge di causa ed effetto non piace molto al genere umano. Ci è stato insegnato, che “se non fai fatica non ottieni” e non si tratta di un principio piacevole. Così, quando è uscito il libro The Secret, che insinuava nelle menti la bufala cosmica secondo cui puoi ottenere tutto quello che vuoi stando seduto a far niente, wow!!! Successo mondiale!

In realtà non c’è grande differenza tra le due leggi: si parla sempre di “fare qualcosa per produrre qualcos’altro”.

La definizione “legge di attrazione” è sicuramente più accattivante di “causa ed effetto” (che suona un po’ come una sorta di punizione), infatti ha determinato un’abbondante attrazione di successo e vendite per i suoi creatori (non altrettanto, purtroppo, per i lettori).

Il succo del problema, in entrambi i casi, è che se continui ad agire guidato dagli schemi mentali interni (governati dalle memorie biologiche registrate nel corpo), continuerai ad ottenere gli stessi effetti che hai avuto fino ad oggi. Non c’è scampo…. l’unica via possibile è smantellare tutti quegli schemi che ti portano fuori strada.

Non basta sederti a visualizzare le situazioni che vorresti, se poi le tue azioni seguono un altro percorso. Negli insegnamenti antichi della tradizione cinese (parliamo di sciamanesimo e del successivo taoismo, al quale si sono poi aggiunti la tradizione buddista ed il confucianesimo), sono le azioni equilibrate a costituire la fonte della prosperità e della longevità.
Ma anche senza andare tanto lontano nel tempo, se osservi attentamente il mondo che ti circonda vedi sicuramente quanti esempi di causa ed effetto si manifestano ogni giorno.

Gli autosabotaggi: variabili tra causa ed effetto

Ciò che “The Secret” non ha detto (purtroppo), è che se dentro di te c’è un meccanismo registrato, che probabilmente non sai nemmeno di avere, continuerai imperterrito a seguire quella strada. Fin quando non guardi in faccia i tuoi schemi non riuscirai mai ad uscirne, anche se mediti e visualizzi per 23 ore e mezza al giorno.

Gli schemi fuorvianti (che nella tradizione esoterica – energetica chiamiamo autosabotaggi), sono la mappa stradale su cui basi le tue opinioni, da cui derivano le scelte, da cui derivano le azioni, che infine producono i risultati che non ti soddisfano.

Se potessi osservare in modo distaccato tutti gli schemi di pensiero che hai registrato nel tuo apparato energetico, vedresti in modo chiaro il legame tra causa ed effetto in tutti i tuoi passaggi di vita. Certo così sarebbe decisamente più facile modificarli!

Invece questa super-visione purtroppo non è possibile… ma allora sei condannato all’insoddisfazione a vita?
Certo che no, quindi ora passiamo alle possibili soluzioni.

 

Dove si trovano le memorie che determinano il meccanismo di causa ed effetto nella tua vita?

La parola “memorie” fa pensare alla mente. Ma non è lì che le troviamo. La mente è un servomeccanismo, cioè un dispositivo che presiede alla realizzazione materiale degli schemi. Agire sulla mente equivale a cambiare lo schermo del tuo computer, quando il difetto che vedi sul monitor deriva dal software.

Il software dove si trova? Nel disco rigido. E qual è il disco rigido del nostro corpo energetico?

Le memorie profonde, quelle che continuano a portarti dove-non-vuoi, sono registrate molto più in basso, nel jing, cioè nella dimensione che regola il corpo fisico. In particolare abitano nel primo Dantian.

Infatti, molte di queste interferenze derivano anche dall’intestino, non solo la sua parte energetica ma anche quella puramente fisica. Non a caso questioni spinose come quelle legate al perdono sono gestite dal Grosso Intestino, e la separazione tra ciò che è puro e ciò che è impuro è gestita dal Piccolo Intestino.

Lo squilibrio è bi-univoco, cioè:  la situazione emozionale generata dalle memorie incide sull’equilibrio fisico, ma anche lo stato fisico condiziona a sua volta le emozioni, le opinioni, le azioni.

 

 

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i Tre Dantian

 

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Sciogliere le memorie biologiche

E’ così complicato modificare la legge di causa ed effetto che regola la nostra vita interna e condiziona fortemente quella esterna? Certo non è una passeggiata, ma ci sono dei mezzi che facilitano molto questo lavoro.

Quello che, dalla mia esperienza, funziona prima e meglio, è il lavoro sul Dantian Inferiore. Per realizzarlo si associano esercizi che uniscono corpo e respiro (per questo c’è il Nei Gong), ad eventuali trattamenti mirati, studiati in modo personalizzato (trattamento energetico sugli agopunti, floripratica, tecniche corporee, ecc.).

Ovviamente si tratta di un percorso abbastanza lungo, che risulta più impegnativo in proporzione al tempo che è passato da quando avevi circa 20-21 anni. Infatti quello è il periodo della vita in cui le memorie registrate si “stabilizzano” e cominciano a condizionare sempre di più la tua vita.

Per intraprendere la via di smantellamento delle memorie e degli schemi, è importante partire dal fatto che non c’è un colpevole, né all’interno né all’esterno: anche se l’esperienza negativa è derivata da una persona esterna a te (spesso i familiari), in realtà chi l’ha resa traumatica sei stato tu, in base alla tua struttura di partenza.

In questo campo Hamer ha avuto il grande merito di individuare i conflitti ancestrali, cioè quelli con cui nasciamo… in chiave diversa possiamo definirli un “karma nativo”: anche questo è un esempio di causa ed effetto.

Rilasciare i condizionamenti vuol dire cambiare vita

Anche se il lavoro da svolgere per “ristrutturare” i propri schemi interni è lungo, in realtà i primi risultati si vedono a breve. Ricorderò sempre una ragazza con cui ho lavorato circa 20 anni fa, che arrivava sempre alle sedute con il “broncio”: non ne poteva fare a meno, vedeva tutto nero e se ne rendeva conto.

Dopo qualche mese di trattamenti di massaggio con i cristalli (2 volte al mese), improvvisamente è arrivata con un bel sorriso e mi ha confidato che le sarebbe tanto piaciuto, da sempre, iscriversi in un gruppo di teatro, ma non aveva mai avuto il coraggio di farlo. In quel momento si sentiva finalmente pronta.

Liberarsi dei fardelli libera l’orizzonte (causa ed effetto), ma questa esperienza dimostra che nel cammino di apertura è molto importante perseverare e tenere a freno l’impazienza, anche se all’inizio sembra di non andare da nessuna parte. L’energia ha i suoi tempi di azione.

Se sei interessato a chiedere informazioni sulle mie consulenze, contattami e raccontami di te, scrivendo all’indirizzo deborah.ruotadimedicina@gmail.com

 

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