Come coltivare sé stessi? La via del Tao

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Come coltivare sé stessi? Il Tao risponde che coltivare se stessi significa arrivare, per prima cosa, a riconoscere pienamente la propria Essenza, cioè la propria natura profonda. Il secondo passo è quello di realizzarla con la massima coerenza, cioè abbandonando le maschere di ruolo per essere, finalmente, autentici.

Ma come si realizza tutto ciò? Quali sono i passi che possiamo (e dobbiamo) affrontare per raggiungere l’autenticità? Questo articolo ti guida nell’individuare una direzione da intraprendere, per poter diventare del tutto “te stesso” (esprimendo anche, gradualmente, tutti i talenti che non sai ancora di possedere).

Come si coltiva l’autostima?

Per una certa parte della mia vita sono rimasta “incastrata” nel dilemma dell’autostima, quindi posso confermarti che quando una persona manca di autostima manifesta molti aspetti, palesi e subdoli, che le impediscono in ogni modo la realizzazione.

  • Si paragona sempre ad altre persone (spesso con un conteggio finale a proprio sfavore, che fa nascere l’invidia verso gli altri).
  • Cerca sempre di assomigliare a qualcun altro che considera “arrivato”, senza rilevare tutte le difficoltà che questo individuo ha magari affrontato, per arrivare dove si trova.
  • Pensa quasi sempre sempre che esista qualcosa di meglio che deve cercare per avere successo, non riuscendo a riconoscere le proprie possibilità.
  • Ha problemi con il denaro, non sa dare un valore al proprio lavoro (si svaluta o si sopravvaluta).
  • Non presta attenzione ai propri talenti, cercando invece di replicare quelli degli altri.
  • Evita le sfide ed abbandona i progetti alle prime difficoltà.
  • ecc.

 

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Conosci davvero le tue potenzialità?

 

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Rivolgersi all’interno e coltivare il proprio Sé

Tutto quello che hai letto è assolutamente contrario alla propria autenticità. Il primo modo efficace per coltivare l’autostima è smettere di guardare “fuori” e cominciare a guardare “dentro”… ma per davvero!

Ognuno di noi nasce con un pacchetto completo di talenti da sviluppare, ce ne sono abbastanza per creare progetti per una e più vite, quindi perché sprecare tempo emulando gli altri o seguendo le “mode” (soprattutto nei corsi), invece di dedicarsi anima e corpo a realizzare ciò per cui siamo nati?

L’autostima non nasce PRIMA della realizzazione dei progetti, ma arriva DOPO, quando ci sentiamo in pace con noi stessi per essere stati coerenti con la nostra essenza, ed aver fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per esprimere le capacità che ci appartengono.

La fiducia in se stessi non è nient’altro che il frutto dell’impegno quotidiano nel superare le sfide, senza “mollare” al primo ostacolo. Quindi non può esistere un corso di fiducia in se stessi, ma è il coraggio a costituire la più forte centratura.

 

Coltivare sé stessi nella via del Tao

Nei vari percorsi di studio che ho affrontato nella vita, ho sempre cercato una filosofia chiara, semplice e completa: l’ho trovata nella via del Tao.

Il Tao, a partire dal suo simbolo chiave (yin e yang), è una visione di una chiarezza sconcertante: la vita è un divenire di forze che passano continuamente dalla luce all’oscurità. Anche noi passiamo dalla luce all’oscurità e viceversa, incessantemente.

 

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yin e yang

 

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La “malattia” nasce quando le nostre aspettative, i ruoli, le maschere, i blocchi energetici, si mettono di traverso bloccando il flusso del divenire. La soluzione più immediata per ripristinare il movimento circolare è liberare il proprio modo di essere. Tutto qui, nulla di stratosferico.

Tutto comincia dal focus interno. Realizzando questa connessione profonda con la nostra unicità, si innesca il movimento ascensionale dell’evoluzione.

L’autocoltivazione non è un evento ma un processo

Il processo di raffinazione dell’Essenza, che avviene dentro di noi, è un andamento che si realizza in solitudine: è la graduale selezione ed integrazione delle conoscenze assorbite, che entrano a far parte della propria struttura energetica.

Da ciò si comprende che non può esistere un corso durante il quale si realizza l’ascensione, perché è materialmente impossibile produrre un cambiamento alchemico agendo dall’esterno. I metodi, le tecniche e la pratica, servono per produrre delle esperienze interiori, le quali verranno poi digerite nel corso del tempo, rielaborate e successivamente interiorizzate.

Al fondo dell’articolo troverai i link a due articoli che possono aiutarti ad approfondire.

(L’articolo prosegue dopo il video)

 

 

 

I corsi servono per coltivare sé stessi?

Sì i corsi sono utilissimi per accedere più velocemente alle esperienze che possono scatenare la nostra evoluzione… ma non tutti! I corsi che occorre seguire sono quelli che ci aiutano a coltivare i nostri VERI TALENTI: vanno selezionati con attenzione, trovando quelli che rispondono alla nostra natura interiore.

Quello che è inutile è seguire continuamente dei corsi in modo compulsivo, perché il risultato è opposto: non si fa altro che creare nebbia e confusione, che allontana la connessione con l’Essenza.

Quindi sarebbe preferibile selezionare i corsi in base alla propria natura, dopo aver fatto un percorso di scoperta di Sè, con l’aiuto di un consulente o di un coach. Questo vale soprattutto se la finalità di questi corsi è professionale.

Scoprire chi sei per esprimere la tua natura profonda

Come si può iniziare ad “imparare sé stessi”? Il primo semplice passo, se ti trovi in un momento di ansia perché non trovi la tua strada, è quello di effettuare un’analisi della tua vita:

  • Che tipologia energetica incarni?
  • Per quali attività saresti più predisposto?
  • Quali sono le tue debolezze caratteriali, e quali i punti di forza?

Partire da questo aiuta a dissipare gran parte della nebbia decisionale… e spesso sblocca già la situazione.

L’analisi energetica viene effettuata attraverso IL BAZI (erroneamente chiamato “astrologia cinese”), che è una lettura della tua collocazione tra cielo e terra: ti dà una direzione di vita e di lavoro, ma può anche servire per comprendere, ad esempio, quali trattamenti o pratiche potresti seguire per ottenere più benessere.

Da lì puoi partire coltivando le capacità innate attraverso i corsi, per accrescere le abilità pratiche e personali, ma anche per imparare delle strategie efficaci per superare le spigolosità caratteriali, che spesso sono la prima causa di mancata realizzazione del proprio destino di vita.

Cercare di essere qualcosa di diverso da ciò che si è, infatti, costituisce un tradimento della propria incarnazione. Il nostro Sè ne rimane profondamente sconvolto, perdendo il suo orientamento.

 

Se desideri intraprendere con me questo percorso…

Se sei interessato a svolgere questa seduta di orientamento personale e spirituale attraverso il Bazi, posso anticiparti che riceverai sia delle conferme (magari qualcosa che dentro di te “sapevi” ma non ci credevi fino in fondo), ma anche aspetti di cui non sei pienamente consapevole.

La seduta di Bazi dura circa un’ora e un quarto, ma richiede un lavoro di preparazione precedente, ecco perché è necessario “prenotarsi” due settimane prima.

Se vuoi saperne di più contattami all’indirizzo deborah.ruotadimedicina@gmail.com , oppure invia un messaggio al 3393988318.

 

 

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Foto di Aaron Burden