Come meditare bene e trasformarlo in una professione

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imparare a meditare

Come meditare bene?

Quanto è forte in te l’esigenza di comprendere come meditare bene? Forse stai chiedendo come farlo nel modo migliore e senza “effetti collaterali”… oggi ho deciso di scrivere proprio a te che ti stai avvicinando a questa disciplina o cerchi un’opportunità per approfondirla.

Perchè imparare a meditare bene?

La meditazione è una via per la ricerca dell’equilibrio personale. E’ un metodo che ti aiuta a rallentare i pensieri, a prendere un certo distacco dai problemi, oppure semplicemente a rilassarti.

I metodi per imparare come meditare  in modo “consueto” sono tantissimi:

  • il semplice sedersi ad occhi chiusi,
  • camminare lentamente nella natura,
  • le tecniche statiche e dinamiche,
  • le visualizzazioni guidate,
  • i mantra,
  • il respiro,
  • l’Om,

…e tanti altri ancora. L’effetto primario di questi esercizi è di portare le onde cerebrali ad una frequenza chiamata livello alfa: per intenderci quella del rilassamento, del sonno leggero.

 

Benefici delle frequenze alpha

I benefici dello stato alfa raggiunto in meditazione, si esprimono su vari piani:

  • ottimizzazione dell’apprendimento
  • miglioramento delle funzioni fisiologiche
  • diminuzione degli stati infiammatori
  • miglioramento dell’umore
  • chiarezza di idee

 

Per questo imparare a meditare bene, soprattutto al giorno d’oggi, è un aiuto per mantenere l’equilibrio in un mondo instabile ed in forte cambiamento. Proprio per questa situazione di mancanza di radici, in molte persone nascono delle paure profonde che possono anche diventare dei blocchi.

Meditare bene con regolarità aiuta a superare questi blocchi, per intraprendere nuove strade. Ma siamo sicuri che non ci siano rischi?

 

Meditare è pericoloso? Come meditare bene?

Qualcuno mi ha posto questa domanda, che ho trovato molto interessante. In sé meditare non è “pericoloso” (a meno che tu non lo faccia mentre guidi), nel senso che non produce ferite o traumi.

Tuttavia è un’attività da approcciare con la dovuta cautela: non è sufficiente sedersi e cercare di svuotare la mente per raggiungere il benessere. Imparare a meditare bene, cioè in modo corretto, è la chiave per non correre rischi a lungo termine.

 

La caratteristica della meditazione “tipica” (soprattutto se praticata senza una guida), è di convogliare le energie verso l’alto, ovvero verso la testa e i centri energetici superiori. Questo metodo può essere positivo per persone molto radicate nella materia, per esempio chi svolge un lavoro manuale tutti i giorni,  che ottengono il beneficio di amplificare la sensibilità e l’intuizione.

 

Nel caso in cui, invece, a praticare queste tecniche trascendentali sia una persona che tende già a deviare le sue energie verso lo spirito, nel tempo potrebbero manifestarsi dei sintomi ben precisi:

  • sensazione di “testa fluttuante”
  • difficoltà a riprendere il contatto con la realtà
  • mal di testa
  • confusione mentale
  • interpretazione falsata degli eventi
  • eccesso di sensibilità
  • allucinazioni
  • inconcludenza nella vita (ovvero incapacità di manifestare)
  • depressione

Questi “pericoli”, anche se non mettono quasi mai a repentaglio la vita fisica del praticante, possono tuttavia mettere a repentaglio i risultati concreti nella quotidianità: per esempio far percepire come “sbagliato” il partner, desiderando di separarsi per trovare qualcuno in grado di condividere maggiormente il percorso.

 

come meditare bene 1

il rischio di stare “fra le nuvole”

 

Approfondimento: scopri come evitare gli effetti disarmonici della meditazione.

La meditazione talvolta può anche “fare male”: 

 

Oppure, qualcuno inizia a percepire perennemente “negatività” nelle persone che incontra, nei luoghi, nei gruppi, ecc.

Altri si limitano a “visualizzare” una vita agiata e felice, convinti di poterla facilmente attirare a sé, ma nella realtà non fanno nulla per costruirla (scissione tra immaginazione e realtà), per cui nel tempo cresce un forte senso di frustrazione.

Questi sono solo alcuni esempi: tutti derivano da un eccesso di energia in alto e da una carenza di radicamento.

 

Nella medicina cinese classica, questa situazione si identifica con l’eccesso di fuoco, non compensato dalla giusta forza dell’acqua (realtà fisica). E’ una situazione molto pericolosa in quanto, nel tempo, genera squilibri del qi e psichismi (cioè disturbi mentali).

 

Come evitare gli squilibri del qi senza rinunciare a meditare bene

La chiave per compensare l’eccesso di fuoco, l’ho scritto poco fa, è lavorare con l’acqua. Che cosa vuol dire?

L’acqua è il nostro jing, l’energia ancestrale, rappresentata dal corpo fisico e dall’impulso di base che ci mantiene in vita. In che modo possiamo potenziarlo? Grazie all’attività fisica.

Sembra un controsenso, ma la chiave è imparare a meditare attraverso il corpo. Il Qi Gong INTERNO (che si chiama Nei Gong), è un metodo di lavoro sul Dantian, cioè sull’energia del Jing, che unisce la meditazione e l’espansione spirituale con il RADICAMENTO.

Questa sinergia non solo ti garantisce il potenziamento del radicamento nel corpo, ma nello stesso tempo purifica la tua energia interna ed espande lo spirito, aiutandoti a realizzare il miglior destino che la tua anima ha scelto (Ming).

 

Improvvisare non ti porta risultati

E’ vero che puoi imparare a svolgere una qualsiasi meditazione di base, leggendo un libro o comprando un cd con le meditazioni guidate. Tuttavia, come in tutte le discipline, se vuoi diventare davvero esperto ed essere in grado di evitare gli effetti negativi di una pratica, il fai-da-te non basta.

Cosa non puoi trovare in un libro:

  • l’esperienza di un insegnante, che sa rispondere ai tuoi dubbi e domande
  • la visione chiara della tecnica più adatta alla tua personalità e alle tue esigenze
  • la correzione dei difetti di postura o pratica, che un insegnante è in grado di individuare
  • la conoscenza approfondita di tutti gli aspetti

Anzi, è molto facile che, praticando senza guida, i sintomi legati alla scelta del metodo sbagliato per te si manifestino quasi subito.

Alcune persone, durante la meditazione, perdono il controllo delle emozioni: solo una guida esperta è in grado di aiutarle a superare l’ostacolo e riprendere la via.

Imparare come meditare bene, in modo completo e produttivo, è in grado di trasformare ogni momento della tua vita in una meditazione: quindi spinge il metodo ad entrare nella vita quotidiana, trasformando ogni aspetto del tuo mondo in un’energia fluttuante e generativa.

 

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alleggerisci la tua vita attraverso la MEDITAZIONE CORPOREA

Perché imparare a meditare bene può trasformarsi anche in un’opportunità di lavoro

Le sessioni di meditazione sono sempre più richieste: più persone si sono accorte che praticare senza preparazione non porta i risultati desiderati.

Il lavoro e la vita sono frenetici, le preoccupazioni salgono, le allergie sono all’ordine del giorno… tutto ciò deriva da un senso di disagio nella vita quotidiana e dall’eccesso di pensieri: troppa mente porta al malessere del corpo.

Non è sufficiente fuggire in vacanza ad ogni occasione possibile: al ritorno i guai sono lì sulla porta ad aspettare. L’unica via possibile è trasformare l’approccio con la vita di ogni giorno.

In questo processo la meditazione (se fatta bene) può giocare un ruolo fondamentale.

Per questo, imparare a meditare in modo “professionale” è non solo utile per te, ma può creare gli strumenti per poter aiutare altre persone in difficoltà, grazie al ruolo di ISTRUTTORE nel metodo taoista di MEDITAZIONE CORPOREA.

Perché dunque non trasformare la tua via di crescita e benessere in un lavoro a tempo pieno?

Se sei interessato a questo percorso puoi contattarmi oppure leggere la pagina dove parlo del corso per insegnare meditazione, che trovi in questo sito, nel menu della FORMAZIONE.

Riflettici, o meglio meditaci su e senti se questo potrebbe essere il momento giusto per te, se sei pronto per intraprendere una formazione approfondita e decisiva per il tuo futuro.