Come si cambia il karma di nascita? Una via attraverso il tao

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Nasciamo con il karma, moriamo con il karma. Fin dal momento del concepimento il nostro DNA eredita, in automatico, una serie di codici che rappresentano le tappe di apprendimento fondamentali, attraverso cui dovremo passare nel corso della vita.

Anche se questo bagaglio di sfide può apparire troppo pesante da portare, la soluzione è più chiara di quanto sembra. Non così facile, ovviamente, ma almeno chiara. Te ne parlo appunto in questo articolo, affrontando uno degli aspetti che riguardano questo tema: la famiglia di origine. Vedremo insieme i suggerimenti, come sempre saggi, suggeriti dall’antica filosofia cinese e dalla Medicina Classica.

Partiamo subito da un contesto “caldo”: il karma familiare

Nella Medicina Cinese Classica si parla di Zong Qi: tutto ciò che ereditiamo dal lignaggio familiare, unito ai condizionamenti sociali tipici dell’area di nascita, costituiscono l’energia ereditaria che getta le basi per la costruzione del percorso dell’anima incarnata (ling).

Non parliamo di energia ancestrale ereditata solo dai genitori: il karma familiare contiene il vissuto di sette generazioni, come traumi del passato, eventi taciuti e nascosti, accordi e disaccordi, situazioni mai risolte e lasciate in sospeso alla morte degli individui, ecc. Anche ciò che la memoria non ricorda o non può conoscere, agisce come un software e guida la visione della vita e le scelte di una persona.

Ecco perché, in moltissimi casi, il rapporto con i genitori è conflittuale: ad ogni generazione l’elenco dei sospesi aumenta e passa come eredità genetica (fisica e vibrazionale), a chi viene dopo. Quindi… non c’è scampo?

Il motivo per cui non serve a granché lavorare direttamente sull’eredità familiare

Decidere di “risolvere il karma familiare” è un po’ come decidere di risolvere il problema della fame nel mondo. Non sapresti da dove partire, potresti solo limitarti a dare da mangiare ad un piccolo gruppo di persone, sapendo, tuttavia, che al giorno successivo saranno affamate da capo. Purtroppo è così. La visione che dovresti avere è talmente ampia e variegata che il tuo cervello da solo non la reggerebbe.

Lo stesso è per il tuo karma. Non potrai mai sapere, ragionando con la mente duale che ognuno di noi possiede, quante e quali sfaccettature hai registrato e messo in opera.

L’unico modo per affrontare una questione enorme è… rimpicciolirla, ma come possiamo fare con una faccenda così grande? Cambiando il punto di vista, cioè guardando da un’altra parte.

Rivolgersi all’interno

Partiamo da un concetto: il karma non è necessariamente “negativo”. Nel tuo compito di vita (che secondo la tradizione taoista si chiama Ming) non esistono solo gli scogli in mezzo al mare che possono ostacolare il tuo viaggio, ma anche le correnti benevole. Quindi tu puoi decidere a quale dei due aspetti del tuo karma dedicare la tua attenzione e le tue energie:

  • quello “esterno”, che hai ereditato dal passato dei tuoi antenati, dalla società, dalle relazioni con gli altri ecc.

oppure

  • quello “interno” che ti appartiene profondamente come anima, ovvero il tuo vero destino, il segno che sei venuto a portare nel mondo attraverso i tuoi talenti.

Ogni volta che dedichi la tua attenzione a qualcosa di “esterno” (un esempio: quella persona mi tratta sempre male, è colpa mia! Attiro queste cose perché non ho autostima), significa che esci dal tuo centro profondo, esci dal tuo nucleo e ti sposti fuori. Devi sapere che “là fuori” non c’è nulla che possa esserti utile o di aiuto, più tempo passi fuori meno raggiungi il tuo vero obiettivo come anima.

Se sprechi il tuo tempo a cercare di risolvere il motivo per cui tua madre (è solo un esempio a caso, mi raccomando), continua a denigrarti in ogni cosa che fai, la situazione (il karma) con tua madre non si risolverà mai, ma il peggio sarà che avrai tolto energie al percorso per realizzare il tuo vero Ming.

Ecco perché devi cambiare il tuo punto di osservazione, ed iniziare, sul serio, a rivolgerti all’interno.

L’autostima è una chimera che blocca la tua evoluzione

Autostima non è una parola antica, ma decisamente moderna. Gli antichi non si ponevano i minimo problema sull’autostima, non sapevano nemmeno cosa fosse, perché ognuno dedicava la propria vita ad agire secondo quanto la sua nascita gli imponeva: ruolo sociale e familiare, capacità produttive, ecc.

Noi moderni cervellotici, invece, dobbiamo rendere tutto “patologico”, inventare un disturbo per ciascun moto umano fisiologico. Il miglior regalo che puoi farti è smettere di farti domande o cercare risposte, per cominciare, molto semplicemente, ad AGIRE.  Agire in base a come sei nato. In sintesi: diventare ciò che sei, in barba a tutte le maschere che hai indossato fino ad oggi.

Perché il vero karma, in fondo in fondo, è solo la PAURA di fare ciò che va fatto. Vorresti che il mondo intero fosse lì a sostenerti e dirti che sei bravo, che hai il permesso di essere ciò che sei, il permesso di esprimerti, di pensare, ecc. Ma nessuno è nato per questo. Quindi lascia stare e comincia a mettere in moto la tua natura profonda, cioè il karma positivo per cui sei qui.

Perché mai dovresti pulire il karma?

L’idea di pulire il karma è un retaggio della cultura buddhista, ma come al solito è stato frainteso. Così il panorama olistico è pieno di offerte di “pulizia karmica” tramite i mantra, la medianità, lo sciamanesimo, le meditazioni, l’apertura del cuore e mille altre cose: tutte offerte di qualcuno che ti “libera dal karma” dall’esterno. Il problema è che cercare di “pulire il karma” senza prima averlo superato, porta due conseguenze:

  1. fai un lavoro inutile, perché dopo un po’ sei punto e a capo
  2. la persona che “ti pulisce” (se ti rivolgi a qualcuno), si accaparra il tuo blocco

Vuoi saperne una? Il karma si pulisce da solo, come faceva un famoso fornetto pubblicizzato in tv negli anni ’80. Ma come fa a pulirsi da solo?

 

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Esercizio per riportare l’energia al centro

 

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Voglio ripeterti il concetto chiave: più la smetti di pensare a come risolvere il karma negativo e ti dedichi, una volta per tutte, a realizzare quello positivo, più il tuo karma negativo si pulisce, senza fatica e senza nemmeno doverglielo dire. Chiaro?

 

Quindi smetti di raccontarti bugie “eh ma io ormai sono troppo vecchio”, “eh ma tanto a me vanno sempre tutte male”, ed altre amenità che ti sei creato come alibi; comincia semplicemente a darti una scrollata di spalle e partire per il viaggio alla scoperta di chi sei veramente. Chi è stato tuo padre (o tuo fratello, tua sorella o chicchessia), cosa ha fatto e cosa non ha fatto, cosa avresti voluto che facesse, ecc. sono zavorre che non ti servono più.

Tutto ciò non è per criticarti, perché fidati che da questa strada (bella tosta) ci sono passata e mi ci sono anche persa più volte. Vorrei darti la possibilità di evitare questi rallentamenti.

In questo passaggio ci sei solo tu: quindi lo fai o non lo fai?

Ripetiti spesso che il karma è solo nella tua testa, sotto forma di pensieri che dirigono le tue decisioni giorno dopo giorno.

Ogni volta che torni “fuori dal tuo centro” e ricapiti dentro il karma negativo, perché succederà più volte, dovrai semplicemente osservare l’accaduto, accettarlo e rivolgerti nuovamente dentro. Dai invece tutta la tua attenzione a ciò che sei, attraverso l’autocoltivazione.

 

La filosofia taoista insegna che ogni “male” dell’anima e del corpo guarisce se siamo connessi, cioè se siamo totalmente immersi nel percorso di vita. Senza maschere, senza aspettative.

 

E’ facile? No, del resto siamo qui per imparare. Ma è una sensazione potente e liberatoria, che provi quando sei perfettamente centrato nel tuo percorso, e non perso dietro agli ipotetici “nodi karmici” fra te e qualcun altro.

Torneremo a parlare del karma

Ci sarebbero tantissime altre cose da dire, quindi torneremo ancora ripetutamente su questo argomento. Rimani connesso con me per non perderti gli altri articoli. Nel frattempo, se ti fa piacere, puoi esplorare il mio sito e vedere se trovi qualcosa di interessante.

Oppure puoi prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un percorso importante, per rendere il tuo corpo elastico, trasformativo e vibrante, ma soprattutto ricettivo ai segnali interni dell’anima incarnata. In questo caso visita la pagina sul percorso professionale di dao yin qi gong e nei gong.

Buon viaggio nel tuo destino.

 

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