Conflitti interiori: togli la maschera ed esprimi te stesso

Conflitti interiori: sotto il velo si nasconde (sempre ) la verità. Avere dei conflitti interiori vuol dire che due parti di noi sono in contrasto fra loro, vanno in direzioni opposte. A volte, ciò che vorremmo essere non è ciò che in realtà manifestiamo nel mondo esterno. 

Se ripercorri la tua vita a ritroso, molto probabilmente incontri dei momenti in cui ti è parso di perderti, di non riuscire ad uscire da un loop di soluzioni opposte: nessuna del tutto sbagliata, ma nessuna veramente giusta.
Hai vissuto un rimbalzo tra due aspetti opposti, tra i quali non sapevi o non potevi scegliere.

 

telegram la ruota di medicina

Rimani aggiornato sui contenuti: seguimi su Telegram

 

 

Il conflitto interiore si manifesta nella vita quotidiana

Nella vita incontri ogni giorno problemi da risolvere. Per fortuna si tratta quasi sempre di questioni di lieve entità, gestibili con pochi accorgimenti.
Ma a volte si presenta un avvenimento, una questione o una scelta, che riveste un’importanza notevole. Senti che questa decisione potrebbe cambiare il corso degli eventi, oppure la percezione che hai di te stesso, o un rapporto importante, ecc.

 

Conflitti interiori: togli la maschera ed esprimi te stesso

 

Cominci a pensare, ripensare, rimuginare, valutare i pro e i contro una miriade di volte. Analizzi il problema, cerchi di individuare una soluzione, poi l’altra, poi un’altra ancora.
Ognuna, al tuo sguardo, presenta dei difetti. Nessuna sembra essere quella “veramente giusta”.

Alla fine non puoi più farne a meno e scegli una delle possibilità che, molto probabilmente, non è così “risolutiva”: sei consapevole che si tratta di un ripiego, ma almeno ti toglie dall’imbarazzo e dal continuare a valutare soluzioni opposte.

Ti aspetti di sentirti meglio: in fondo hai preso una decisione, la pace del vincitore ti spetta di diritto.

Invece non è così: riprendi a rimuginare, mettendo in discussione la decisione presa, e chiedendoti se forse non sarebbe stato meglio optare per l’altra soluzione. Sarebbe stata sicuramente più saggia, più pratica, meno costosa in termini di denaro oppure di energia personale, ecc.

 

https://vimeo.com/560763181/f14a4a35d3

 

 

Il tuo stato d’animo è uguale a prima, anzi probabilmente hai anche l’impressione che qualsiasi cosa tu possa fare ora sia sbagliata a priori.

Ti sei mai trovato in una circostanza simile? Immagino di sì: capita a tutti prima o poi.
Si chiama appunto “conflitto interiore”.

 

L’ansia dell’indecisione porta conflitti interiori


Quando un cliente viene nel mio studio per una seduta e mi espone questo genere di vissuto o di sensazioni, molto spesso riferisce anche di sentirsi in ansia, di non riuscire a dormire, di faticare a concentrarsi, di sentirsi in colpa per la decisione presa, ecc.

Per un intervento di “pronto soccorso” penso immediatamente all’associazione di alcuni  Fiori di Bach:
Scleranthus
(indecisione tra infinite possibilità), Larch e Cerato (per avere fiducia nelle proprie scelte), White Chestnut (loop di pensieri) ed altro ancora, ma occupandomi anche di crescita personale non posso fermarmi qui.

Infatti, i rimedi naturali possono rappresentare la soluzione immediata, ma il lavoro vero deve intervenire su ciò che è nascosto!

 

Come superare i conflitti interiori? Il primo passo. 

La parte importante del percorso è individuare gli strumenti pratici grazie ai quali uscire dalla situazione “incastrata” in cui credi di trovarti.
Come base occorre sviluppare la comprensione che il CONFLITTO INTERIORE ed il PROBLEMA sono due cose diverse.

Qualcuno, nel momento in cui chiedo di descrivermi il problema che sente di avere, inizia a delineare i vari aspetti del conflitto che percepisce a livello emotivo. Questo denota che la differenza tra i due elementi non è chiara.

 

Conflitti interiori: togli la maschera ed esprimi te stesso

 

 

Quando ti trovi di fronte ad una situazione oggettiva che richiede una soluzione, quello è il problema. Il problema è esterno a te: ambiente, persone, avvenimenti… si tratta di un esercizio che la vita ti assegna, una specie di “compito” da assolvere.  E’ una questione basata sulla pratica: osservazione, valutazione, risposta. Non ha componenti emotive e, soprattutto, richiede un’azione fisica.

Il conflitto interiore, invece, si muove esclusivamente nel mondo delle emozioni. A volte nasce perchè la soluzione che hai scelto per rispondere al problema, non è in linea con i tuoi reali desideri.


Sono due mondi diversi, parlano lingue diverse.
Questo insegna che: non puoi risolvere un problema guardandolo attraverso un conflitto interiore. Devi prima sbloccare la situazione.

 

Conflitti interiori: togli la maschera ed esprimi te stesso

 

 

Quando vivi un conflitto interiore, per prima cosa chiediti: qual è il problema?
E subito dopo: questo problema è reale, oggettivo, o è solo una proiezione delle mie paure?
Questo problema può essere risolto attraverso un’azione pratica?

Se il problema non può essere risolto nel mondo reale, allora si tratta di un conflitto interiore.
Ciò che devi fare è chiedere a te stesso perchè quella determinata situazione ti crea delle difficoltà.

Occorre molta schiettezza per ammettere con se stessi la verità:

> Perchè quel conflitto mi assilla?
> In quale modo si scontra con i miei reali desideri?
> Cos’é che “stride” al punto da farmi stare male?

La soluzione per superare i conflitti interiori: il corpo

Il tramite attraverso cui proviamo ogni sensazione è (questo si sa), il nostro corpo. Ma hai mai pensato che il corpo potrebbe anche essere la via per sciogliere i conflitti interiori?

Tra le discipline che propongo nel mio lavoro c’è un metodo che si chiama IWAKURA® ed è una meditazione corporea guidata dai principi taoisti, che affonda le sue radici nella medicina cinese, nella respirazione, nel teatro e nella percezione corporea data dagli studi energetici. 

 

 

 

Gli esercizi del metodo hanno la finalità di riportare l’energia della persona nel Dantian, cioè l’addome, che è il centro del nostro essere. Una volta che la persona riesce a focalizzare la propria energia, i contrasti interni non si percepiscono più. 

Non è che i conflitti interiori irrisolti spariscano o vengano “guariti”:  semplicemente non hanno più ragione di esistere, di fatto non sono mai esistiti! L’energia della persona si trasforma completamente. 

Praticando gli esercizi, esci dalle maschere che ti impediscono di essere completamente te stesso, e ritrovi la tua AUTENTICA INDIVIDUALITA’, sostenuta da un piacevole senso di fiducia e sicurezza.

E’ una sensazione particolare che si può solo provare in prima persona, perchè non è semplice da descrivere a parole. 

Ma se vuoi sapere qualcosa di più, puoi aprire la pagina sul metodo Iwakura® e poi contattarmi per conoscere meglio il metodo. 

 

 

 

 

[irp posts=”6003″ name=”Cambiare il proprio stile di vita, per un vero e completo benessere”]

4 commenti
  1. ruotadimedicina
    ruotadimedicina dice:

    Sono felice che questo articolo ti sia di aiuto. Qualche volta la conoscenza avviene a livello “cognitivo”, ma è solo nel momento in cui si apre veramente la finestra della comprensione e dell’intuizione, che siamo pronti per il cambiamento. Felice cammino!

  2. Cristina
    Cristina dice:

    Sai Deborah..mai articolo fu più indicato sulla decisione messa in atto proprio stamane!
    E l’ho presa (dopo parecchie notti insonni) dopo aver a lungo meditato su quanto venuto fuori con le sedute di coaching, e le lezioni di kyudo.
    Su cosa è la rabbia, e su cosa, invece, è la grinta. Su cosa porta una e cosa crea l’altra.
    Per spiegarne le motivazioni a mio marito su una decisione cosi importante, gli ho scritto una mail e rileggendone il contenuto, mi sono vista una persona diversa. Decisamente diversa.

  3. ruotadimedicina
    ruotadimedicina dice:

    Sono felice che questo articolo ti sia di aiuto. Qualche volta la conoscenza avviene a livello “cognitivo”, ma è solo nel momento in cui si apre veramente la finestra della comprensione e dell’intuizione, che siamo pronti per il cambiamento. Felice cammino!

  4. Cristina
    Cristina dice:

    Sai Deborah..mai articolo fu più indicato sulla decisione messa in atto proprio stamane!
    E l’ho presa (dopo parecchie notti insonni) dopo aver a lungo meditato su quanto venuto fuori con le sedute di coaching, e le lezioni di kyudo.
    Su cosa è la rabbia, e su cosa, invece, è la grinta. Su cosa porta una e cosa crea l’altra.
    Per spiegarne le motivazioni a mio marito su una decisione cosi importante, gli ho scritto una mail e rileggendone il contenuto, mi sono vista una persona diversa. Decisamente diversa.

I commenti sono chiusi.