Per diventare operatore olistico pensa e agisci come un kyudoka

Come diventare operatore olistico senza illusioni e delusioni? Il modo per riuscirci è non affidare nulla al caso. Per diventare operatore olistico e riuscire a crearsi un lavoro, è indispensabile una visione completa delle tappe da affrontare nel percorso. 

Il post di oggi è davvero di “nicchia”: infatti mi rivolgo all’Operatore Olistico che si sente ancora NON-realizzato :) o che spera di realizzarsi, ma non sa bene SE o QUANDO.

 

Sei convinto che il tuo lavoro coinvolge pochi utenti a causa della crisi? Non è così, ed ora ti spiego il motivo.

 

Non è che la crisi non esista. Sicuramente le persone hanno meno denaro, ma ciò che manca davvero è avere le idee chiare. Nessun potenziale cliente conosce davvero il lavoro che svolgi, quindi non potrà mai comprendere se, ed in che modo, puoi aiutarlo. Questo, purtroppo, è un tuo problema e tu sei l’unico che lo può risolvere.

 

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Noto spesso che molti fra quelli che si lamentano delle difficoltà (soprattutto economiche) nel far sopravvivere uno studio olistico, si pongono in stato di attesa nei confronti del lavoro e dei clienti. Prima di accorgermi di questo aspetto lo facevo anch’io.

Dai principi (veri) della Legge di Attrazione, sappiamo che questo tipo di atteggiamento è poco produttivo, raramente produce risultati concreti se il tuo obiettivo è diventare un operatore olistico che vive di questa professione. Per spiegarlo in modo pratico mi aggancio ad una disciplina orientale: il kyudo (o tiro con l’arco giapponese).

Non ti parlo per mia esperienza personale in questo caso, ma siccome mio marito Vincenzo è un insegnante di kyudo conosco da vicino quest’arte, la cui potenza è fatta di piccoli movimenti e respiro. Per questo la considero un ottimo esempio.

 

 


L’arte del kyudo come dimostrazione, se vuoi diventare operatore olistico


I kyudoka non si limitano a tirare una freccia: costruiscono il tiro secondo dopo secondo. La preparazione è tutto.

Il risultato da raggiungere è proiettare la freccia in un bersaglio distante 28 metri, in modo pressoché PERFETTO.

Il kyudoka pianifica il tiro dal momento in cui si sveglia la mattina. La mente è orientata verso la pratica. Poi si reca al dojo (luogo dedicato all’arte), dove esegue il suo rituale nell’indossare gli abiti adeguati.

Ogni minuto che passa la sua mente è più concentrata sull’obiettivo; compie ogni gesto mantenendo la massima focalizzazione sul risultato da raggiungere: il tiro perfetto.

 

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Una preparazione meticolosa, prima di arrivare al tiro vero e proprio

 

I praticanti si preparano insieme sulla pedana: puliscono il luogo, poi eseguono i saluti rituali, dedicano qualche minuto a calmare mente e cuore (koshin), poi preparano gli archi e le frecce. Anche il più piccolo movimento o parola (spostarsi nel dojo, preparare l’attrezzatura, prelevarla e posarla, domandare e rispondere, ecc. ) è prestabilito, curato, studiato nei minimi particolari.

Solo allora iniziano a predisporre il tiro vero e proprio. La posizione è stabile, le gambe sono leggermente divaricate, ogni muscolo entra in sinergia con gli altri; l’intero corpo crea una linea di potenza che unisce cielo e terra, generando un campo di forza.

L’arco viene aperto lentamente, ogni passaggio ha un suo perché. La giusta apertura, la giusta posizione del busto, delle spalle e del torace, la giusta torsione … solo attraverso il perfezionamento continuo di tutti i passaggi la freccia riceve la rotazione e la potenza necessarie per raggiungere il centro del bersaglio.

Se vuoi diventare operatore olistico e svolgerlo come lavoro, non puoi evitare di seguire il loro esempio, preparando ogni fase con la stessa precisione

 

Per diventare operatore olistico... pensa e agisci come un kyudoka-2

I giusti passi per creare una professione solida


Diventare operatore olistico: l’applicazione del gesto


Occorrono mesi di allenamento per fare il primo centro, mesi di allenamento perché ogni gesto smetta di essere meccanico e diventi OLISTICO.

Ogni bersaglio raggiunto è il frutto di una preparazione minuziosa nei dettagli:

  • Un dettaglio non è perfetto? Il centro viene mancato.
  • La mente non è calma o il corpo è rigido? Il centro viene mancato.
  • Un gesto si esegue in modo anche solo minimamente scorretto? Il centro viene mancato.

 

Nella vita e nella professione, invece, spesso i passaggi vengono presi sottogamba o, peggio ancora, dati per scontati. 


 

Qualcuno ritiene che sia sufficiente frequentare dei corsi, acquisire una formazione di base e metterci “tanto cuore”, per avere diritto al successo lavorativo. L’Energia Universale farà il resto, premiando la virtù spirituale ed “il dono”.

Ebbene non è così: praticare le discipline naturali è una capacità (= uno strumento), non un traguardo; vale quanto l’abilità nel costruire ponti che non crollano al primo temporale, piuttosto che coltivare frutta e verdura, o qualsiasi altro TALENTO.

Quindi, se il tuo desiderio è quello di diventare operatore olistico e lavorare nel settore delle discipline naturali COME PROFESSIONISTA, rimanere in fiduciosa attesa del risultato è inutile.

L’unico atteggiamento che può sostenerti e garantirti di raggiungere degli obiettivi CONCRETI è farti carico della loro costruzione meticolosa:  un giorno dopo l’altro, un’ora dopo l’altra, un secondo dopo l’altro.

 

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Essere il risultato che vuoi raggiungere.


Aspettare che l’Universo si occupi di portare i risultati che desideri, è come per un kyudoka pretendere di proiettare la freccia nel centro senza compiere i gesti corretti per scoccarla, cioè senza fare kyudo.

Se un kyudoka medita per 18 ore al giorno sperando di arrivare al dojo e trovare la sua freccia nel centro del bersaglio, resterà deluso. E’ semplicemente una cosa IMPOSSIBILE, quindi se è impossibile per un kyudoka, come può funzionare per un operatore del benessere?

L’unico metodo efficace, per centrare il bersaglio nel kyudo, ma anche per diventare operatore olistico  e farne una professione reale, è: allenamento, allenamento, allenamento, allenamento…


L’energia segue L’AZIONE
, quindi se non agisci in modo focalizzato, i risultati non possono arrivare.

Ma prima ancora, l’azione segue le convinzioni.

 

Per innescare un cambiamento devi essere disposto a rimettere in discussione le convinzioni che hai tenuto strette fino ad oggi. Perché solo così apri la porta a nuove azioni, nuovi pensieri e soprattutto NUOVE OPPORTUNITA’.

Se sei pronto a farlo, significa che vuoi veramente fare l’operatore con tutto te stesso, possiedi gli strumenti che servono per cambiare la realtà e sei disposto a fare tutto ciò che occorre per realizzarti completamente.

Se invece ti senti più tranquillo e protetto continuando a rimanere fermo sulla visione che hai adesso (quella che ha costruito la tua attuale situazione, un giorno dopo l’altro), eviti con certezza matematica il rischio di sbagliare o di fallire.

Ma rinunci anche alle possibilità di successo, e soprattutto non puoi aspettarti risultati diversi da quelli che hai già, nemmeno fra cent’anni.

Rispondi a te stesso: dove vuoi essere fra cinque anni?
Se non sai rispondere seriamente a questa domanda, è perché fino ad oggi non hai ancora afferrato le redini del tuo lavoro.

 

Questo è ciò che intendo per “essere il risultato”: non puoi raggiungere qualcosa che non si trova già dentro di te. 

 

Per raggiungere la meta che hai in mente e mantenerla, devi lavorare a tempo pieno per creare, dentro di te, tutte le caratteristiche di personalità, spirito, pensiero e comportamenti, che rappresentano la piena espressione del risultato stesso, di qualsiasi settore si tratti (lavoro, famiglia, vita sociale, ecc.).

Ovviamente non è una passeggiata…

 

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Come posso aiutarti a diventare un operatore olistico professionista

 

Se hai deciso che il tuo lavoro è un aspetto importante per la tua vita e la tua realizzazione, allora è il momento di agire. Se ti serve il mio aiuto, possiamo ripercorrere insieme le tappe che hai affrontato fino ad oggi, per capire quale potrebbe essere la giusta direzione.

Lavorare su me stessa è stata la chiave per cambiare il corso degli eventi, ed ora posso condividere con te la mia esperienza.

Per capire bene come possiamo orientare il lavoro, se desideri richiedere la consulenza puoi andare direttamente a questo link: CONSULENZA PERSONALE.

Se hai delle indecisioni ti consiglio di contattarmi e spiegarmi brevemente le tue esigenze. Sarò felice di risponderti e proporti il percorso di consulenza che ritengo più efficace nel tuo caso.