Esistono effetti collaterali nella pratica del qi gong?

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Gli effetti collaterali nel qi gong si verificano, soprattutto, se gli esercizi non vengono eseguiti nel modo corretto. Cerchiamo di comprendere cosa fare, al fine di moltiplicare i benefici ed evitare il rischio di sentirsi male.

Effetti collaterali nel qi gong

Quando si parla di “effetti collaterali” normalmente si pensa ai danni fisici, ma non sempre si tengono in considerazione anche quelli energetici, che possono apparire meno pericolosi ma in realtà destabilizzano in profondità.

Il primo aspetto da considerare è la scelta degli esercizi.

Non tutto va bene per tutti. In generale una persona giovane ed in buona salute può compensare alcuni lievi squilibri derivanti da una pratica scorretta, ma in alcuni casi le persone più grandi (over 50-60), potrebbero riscontrare qualche disturbo.
Per esempio, alcuni esercizi di Yi Jin Jing sono controindicati per chi soffre di pressione alta, quindi si eseguono con cautela e per poco tempo.

L’età è un fattore determinante per gli effetti collaterali del qi gong.

Il tempo e la velocità delle ripetizioni cambiano a seconda della fase di vita. Quando Vincenzo (mio marito) ed io seguivamo regolarmente gli allenamenti di spada (iaido) negli stages con i Maestri giapponesi, molto spesso il numero di ripetizioni di un esercizio era scandito in base all’età: tot ripetizioni per chi ha meno di 30 anni, tot per chi ne ha di più, tot per chi supera i 50 anni, ecc.

Lo stesso sistema vale per prevenire eventuali effetti collaterali nel qi gong, ma trattandosi di una ginnastica molto dolce le cautele da adottare sono ovviamente più limitate.

 

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muovere l’energia attraverso il respiro

 

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La correttezza dei movimenti è un elemento primario.

Posizionare scorrettamente un piede, anche solo di un centimetro, può causare uno sforzo ai legamenti del ginocchio, mentre orientare il bacino in maniera imprecisa provoca pressioni pericolose sulla schiena, ecc.: questi rappresentano degli importanti effetti dannosi nel qi gong.

Le ginocchia.

Uno degli aspetti che vengono ribaditi più spesso nel corso degli allenamenti è la necessità di mantenere sempre le ginocchia “sganciate”, cioè piegate di qualche grado.
Correggendo questo aspetto l’effetto finale è notevole, sia dal punto di vista estetico (eleganza nel movimento), sia sulla salute. Infatti, le ginocchia rigide provocano, durante i movimenti, dei contraccolpi soprattutto sulla colonna lombare e sulla cervicale.

Quindi, anche se non sembra, esistono numerosi effetti collaterali nel qi gong, che derivano dai movimenti errati.

 

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studio dei movimenti del qi gong

 

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Il respiro

Ultimo in elenco ma primo per importanza, il respiro corretto è la colonna portante del Qi Gong. Se il respiro non è correttamente veicolato, ogni effetto benefico del qi gong si spegne, aprendo la porta alle possibilità di effetti collaterali negativi.

Gli effetti dannosi a livello energetico / psicosomatico

Anche se non sempre vengono presi in considerazione, esistono anche effetti collaterali nel qi gong che fanno riferimento alla sfera energetico-emozionale.

Le forme, infatti, rappresentano dei semplici mezzi attraverso cui l’energia è diretta da un punto all’altro in modo consapevole. Se questo trasferimento non avviene, o avviene in modo improprio, nel migliore dei casi l’esercizio non produce beneficio, oppure, nei casi peggiori, provoca sovraccarichi, carenze, mal di testa, ecc.

Abusare delle proprie forze con allenamenti troppo lunghi, può provocare il cosiddetto “strapazzo“, cioè una grave perdita di energia vitale. Ad un giovane può non succedere, ma negli anziani occorre fare attenzione.

Quando si perde troppa energia si può cadere in stato di stanchezza profonda, provare un senso di depressione oppure sentirsi “estraniati”dalla realtà.

Come prevenire gli effetti collaterali nel qi gong?

Il modo più sicuro per evitare gli effetti collaterali del qi gong è frequentare un corso condotto da un Insegnante esperto. La pratica libera è positiva, quando però si può fare riferimento ad un esperto a cui rivolgersi, in caso di malesseri.

Questo vale fin quando non sarai sufficientemente “navigato”, da poterti auto-correggere velocemente.

Un istruttore preparato saprà dosare gli esercizi in base alle caratteristiche o ad eventuali disturbi di salute, garantendo l’assenza di effetti dannosi. La pratica sarà così più leggera e sicura.

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SI RICORDA CHE IL QI GONG E’ UNA DISCIPLINA DI MOVIMENTO ENERGETICO CHE NON SOSTITUISCE LA MEDICINA UFFICIALE.