L’insoddisfazione della vita ti porta paura e rabbia: questione di Gui

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L’insoddisfazione della vita nasce soprattutto quando non sai come ottenere un risultato o risolvere un problema che ritieni importante. In queste situazioni, dopo un po’ cominci a diventare insicuro (o insicura).
L’insicurezza è la porta di ingresso per la Paura. Hai paura che le tue azioni, quelle che fai e soprattutto quelle che NON fai, possano ritorcersi contro di te.

Come nasce l’insoddisfazione della vita?

Finora ho incontrato raramente qualcuno completamente soddisfatto della sua vita, o del suo lavoro: i pochi che lo sono hanno dovuto, prima, compiere un processo di “smantellamento” dei vecchi schemi che li rendevano insoddisfatti.

Questa fase (necessaria) di rinuncia al passato spesso dà origine ad una grande paura, blocca l’agire, cristallizza l’energia impedendo al qi di scorrere libero. Quando hai paura di un cambiamento, scatta una serie di meccanismi di inibizione, che nel tempo ti portano a chiuderti nel tuo guscio, per non essere costretto (o costretta), a giocare a viso aperto ed affrontare l’ignoto.

Il problema è che così commetti molti più errori di quanto faresti se fossi sereno e lucido. La situazione quindi peggiora e la frustrazione cresce. La paura porta a sbagliare e gli sbagli portano frustrazione: così aumenta l’insoddisfazione della vita.

A questo punto forse ti stai chiedendo: esiste un sistema infallibile per fare solo scelte giuste evitando tutti gli errori? No, non c’è, quindi se desideri delle soddisfazioni è necessario che accetti una certa dose di rischio, sapendo che dentro di te ci sono tutte le risorse e le capacità necessarie, per superare le difficoltà ed imparare.

Però esiste un modo per evitare molti errori, soprattutto quelli che derivano dall’improvvisazione o dai tentativi “disperati”. Il sistema è: scoprire la tua frequenza (la musica del tuo essere) ed esprimerla al mondo, senza “se” e senza “ma”.

 

 

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Perché non riesco ad esprimere la “mia musica”?

Negli ultimi tempi sono tantissime le persone che mi hanno detto di essere insicure. E hanno detto che questa loro insicurezza blocca le azioni che servono per creare la vita che desiderano, generando un malcontento profondo.

Dicono anche che la paura impedisce loro di “lanciarsi”. Sento spesso frasi come: “ah se non avessi la mia insicurezza… riuscirei a… e se non avessi le mie paure… allora sì che potrei fare questa cosa… se avessi l’autostima potrei…”

In Medicina Cinese Classica (antica), tutti questi pensieri si chiamano GUI, fantasmi. I gui sono l’emanazione dell’ego, degli schemi mentali deviati che impediscono di agire secondo il proprio mandato di vita.

Ogni volta che pensi che potrai passare all’azione solo dopo che avrai superato le paure ed i pensieri fuorvianti, sei comandato dai Gui. Perché in realtà la paura in sé non è in grado di bloccarti, se non le dai retta: è solo un fantasma. Sei tu che decidi quanta importanza attribuirle.

Ogni volta che trattieni l’agire per seguire le paure, aggiungi un mattone al muro che crea l’insoddisfazione della vita. Per esprimere la tua musica personale, o se preferisci per cantare la tua canzone, la chiave è darsi da fare nonostante la paura.

 

L’insoddisfazione della vita è solo una maschera

Nessuno è senza paura, tranne forse qualche eroe dei fumetti (ma la realtà non è un fumetto).
Quando vedi qualcuno che, secondo te, è sicuro si sé e ha realizzato la vita che desidera, in realtà non stai guardando un essere più fortunato di te o di altri, con più mezzi materiali o maggiori opportunità: stai guardando un individuo che segue molto le sue aspirazioni e poco le sue paure.

 

(l’articolo prosegue dopo il video)

 

 

 

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Significa, soprattutto, che questa persona riesce a convertire la paura in grinta, un propellente per le sue scelte ed azioni. La grinta e l’insoddisfazione della vita non possono coesistere: se c’è l’una non c’è l’altra.
La scontentezza per la vita che hai (od anche solo per un aspetto a cui tieni molto), è una maschera che nasconde la rabbia verso te stesso, perché sai che POTRESTI realizzare il tuo progetto di vita, ma non lo fai.

Ora… quali sono gli aspetti che ti permettono di mettere in moto l’energia vitale (qi), ed uscire dal blocco energetico rappresentato dalle paure?

Passare all’azione

Prima di costruire una casa si gettano le fondamenta. Le tue fondamenta sono i talenti e le aspirazioni profonde, ma non i desideri mentali: quelli fanno parte dei fantasmi (gui).

Quindi, il primo passo per mettere in moto la tua vita senza agire alla cieca è…

1 – Scopri il tuo mandato di vita. 

Non è una cosa che avviene dall’oggi al domani, ma un processo graduale. Per cominciare trova il modo di recuperare le tue capacità nascoste, i talenti che in passato hai ignorato o che hai messo nella tomba per poter “diventare grande”. Ogni persona di questa Terra ha delle virtù da rivelare, sono queste virtù a permettere l’evoluzione del mondo. Le paure trattengono l’energia e le impediscono di circolare: sono loro a creare l’insoddisfazione della vita.
Se non sai come fare cerca un consulente, un coach, un operatore che ti sostenga in questo percorso e ti aiuti a renderlo rapido e fluido.

Una volta individuato un aspetto di te da coltivare, puoi passare alla fase due.

2 – Allenati ad agire NONOSTANTE i Gui

Passato il primo momento di entusiasmo, le paure ed i pensieri tossici torneranno alla carica, è inevitabile. In questi momenti di calo fisiologico è indispensabile prendere le tue paure e trasformarle in grinta. Agisci e porta avanti il tuo progetto, anche se ti senti insicuro. E’ il modo migliore per non ricadere in uno stato di insoddisfazione della vita.
Se le insicurezze tornano o permangono, continua a farti affiancare da un consulente: tieni presente che anche gli atleti più grandi hanno un allenatore!

 

Dimentica l’insoddisfazione della vita!

Questa strada che ti propongo (che è poi la stessa che ho percorso io e sto percorrendo ogni giorno),  è quella di costruire la vita che vuoi vivere, in modo da sentire dentro di te tanta di quell’energia creativa da non avere più momenti di auto-svalutazione.

Le difficoltà esistono e continueranno ad esistere, ma le puoi affrontare con la tua forza interiore, senza farti schiacciare e bloccare dalle paure o dalla rabbia e continuando, nonostante tutto, a realizzare il tuo mandato, cioè a cantare la tua canzone.

In sintesi: prima trovi ciò che davvero ti permette di esprimerti, perché così facendo ti è molto più facile creare i tuoi risultati ed attingere dall’energia vitale (qi). Ma poi sono i risultati stessi a darti la sicurezza che cerchi ed allontanare l’insoddisfazione della vita.

Questo è tutto il contrario rispetto a chi pensa che “farò questa cosa quando avrò sicurezza”. E’ tutto all’opposto: avrai sicurezza quando avrai realizzato qualcosa, seguendo la tua natura intrinseca e profonda. E’ questo a darti la stabilità, funziona così!


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