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Ruota di medicina cinese? Sì, la struttura sciamanica dei cinque elementi è esattamente quella di una qualsiasi altra ruota di medicina. Ovviamente, però, la visione filosofica che sta alla base degli elementi rispecchia la cultura taoista. La ruota degli elementi a cui mi riferisco è quella antica, in quanto la consueta rappresentazione grafica dei 5 elementi, a cui siamo abituati, ha un’origine molto più recente.

I cinque elementi della ruota di medicina cinese

Trattare dettagliatamente tutti gli elementi della ruota non è possibile in un solo articolo, mi soffermerò quindi su alcuni aspetti UMANI dei cinque elementi, ovvero sulla manifestazione delle cinque energie nel temperamento individuale.

Per cominciare, occorre sapere che le cinque energie sono presenti in ciascuno di noi, anche se in quantità diversa, quindi la ruota di medicina cinese è sia esterna a noi, come struttura dell’ambiente e del pianeta, ma anche dentro di noi, come componente umana (il macrocosmo si rispecchia nel microcosmo).

Questi cinque elementi sono: acqua, legno, fuoco, terra, metallo. Più che di elementi fisici parliamo di “funzioni”, di aspetti sottili e simbolici, i quali mutano continuamente l’uno nell’altro. Il benessere è rappresentato proprio dall’incessante trasformazione e “rotazione” di questi elementi, la quale mantiene l’equilibrio interno ed esterno.

 

la ruota di medicina cinese 2

la struttura ancestrale degli elementi

 

Le cinque forze forze dentro di noi

 

ACQUA (reni – vescica)

L’energia elementale dell’acqua rappresenta due aspetti importanti, sottolineati dalla medicina cinese antica: da un lato l’acqua è vita, creazione, nascita, dall’altro è “trappola”. In effetti lo possiamo osservare anche in natura: l’acqua ispira un grande senso di equilibrio, ma mai prendere sotto gamba un fiume, un lago o il mare, perché possono nascondere insidie mortali.

L’acqua è l’elemento più versatile della ruota di medicina cinese, si trasforma molto velocemente cambiando forma.

Una persona con un eccesso di energia acqua, cadrà facilmente in forme di stasi, potrebbe agire in modo inconcludente, perdersi per strada troppo facilmente mentre realizza un progetto, cadere in atteggiamenti nevrotici, pensiero negativo, comportamenti manipolativi, depressione.

Invece l’acqua come un elemento carente potrebbe causare debolezza renale, bassa vitalità ed energia, paura di vivere, nervosismo, difficoltà a compiere una crescita spirituale (l’energia circola con difficoltà).

 

LEGNO (fegato – vescicola biliare)

L’elemento legno è il più diretto, genera impulso alla crescita, alla pianificazione, all’azione.

Se è in eccesso, quindi, la persona tenderà a direzionare la sua energia sempre “in fuori”, sviluppando rabbia verso l’esterno, competizione, tendenza ad incolpare chi sta intorno (o la vita) per ogni piccolo contrattempo. Essendo anche legato ai muscoli e ai tendini, l’eccesso provocherà contrazioni dolorose nel corpo.

Il legno mancante, invece, rivolge tutto all’interno. La rabbia diventa frustrazione auto-diretta; l’energia repressa porta ad auto-colpevolizzarsi per tutto e a danneggiare la propria autostima. Quando la rabbia si manifesta lo fa in modo esplosivo.

 

FUOCO (cuore – intestino tenue – triplice riscaldatore – mastro del cuore)

L’energia del fuoco è espansiva e calda, guida la connessione emotiva con gli altri e le abilità sociali. Il fuoco viene coltivato attraverso l’arte, la danza, le arti orientali dolci.

Quando il fuoco è in eccesso il comportamento diventa invadente, con stati d’animo fluttuanti, facilmente eccitabile ed iper-reattivo.

Se è carente, invece, la persona vivrà uno stato d’animo tendente alla depressione, potrà essere timida o non riuscire a provare gioia per la vita.

 

METALLO (polmoni – intestino crasso). 

L’energia del metallo è caratterizzata dalla contrazione, quindi se è bilanciata sarà protettiva, ma se è sbilanciata potrebbe divenire costrittiva. Il metallo rappresenta anche i confini che tracciamo nella nostra vita.

L’eccesso di metallo si manifesta con un senso di costrizione al torace che blocca l’energia del cuore, porta umore basso. La persona sente la necessità di schermarsi continuamente, chiudendosi ai rapporti sociali o sviluppando freddezza emotiva.

Quando il metallo manca, potrebbe verificarsi uno stato di tristezza cronicizzante, con la sensazione di trovarsi in fondo ad un “buco” da cui non si riesce ad uscire, vivendo emozioni completamente raffreddate.

 

A questi quattro elementi si aggiunge il quinto, la terra, che occupa un ruolo centrale.

(l’articolo procede dopo l’immagine e i link)

 

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siamo connessi alla terra

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La Terra nella ruota di medicina cinese (milza – stomaco)

L’elemento Terra è centrale nell’antica ruota di medicina sciamanica cinese. Rappresenta la capacità di trasformazione e di evoluzione, in quanto è il supporto agli altri quattro elementi, è il terreno su cui poggia la nostra intera vita. Tra le sue funzioni troviamo l’accoglienza, l’espressione interiore, la cura verso gli altri.

La centralità di questo elemento è dimostrata anche dal fatto che, molto spesso, gli squilibri energetici si sviluppano diventando problemi al livello degli organi della terra: sono infatti la sede della nostra vita dopo la nascita.

L’energia della terra viene spesso condizionata dalle restrizioni esterne e dalle norme sociali, le quali, simbolicamente, impediscono il “libero movimento”.

Un eccesso di terra porterà senso di preoccupazione continua (rimuginio mentale), comportamenti ossessivi-compulsivi, soffocamento emotivo verso le persone della famiglia, azioni finalizzate solo al proprio interesse.

Una carenza di elemento terra, invece, può generare insicurezza, paura di ciò che gli altri possono dire a pensare, comportamento bisognoso, convinzione di non essere apprezzati o amati.

 

Come applicare la ruota di medicina cinese nella vita quotidiana?

Conoscere questi aspetti significa migliorare, per prima cosa, la conoscenza di noi stessi. Ciò per cui siamo nati si rispecchia anche nella struttura dei nostri elementi. Il nostro compito di anime è strettamente connesso con la nostra personalità, che ci propone ogni giorno delle sfide da affrontare, per liberare il potenziale nascosto.

Dall’analisi della struttura di nascita si possono comprendere molte cose: dalle tendenze caratteriali, alle doti e talenti, addirittura ipotizzare una professione in cui si potrebbe eccellere (o quelle da evitare! :)

 

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Ma la parte più importante è la gestione che ognuno di noi può avere di queste forze, che migliora nettamente grazie all’auto-coltivazione, alle scelte, allo stile di vita.

L’autocoltivazione è un cammino che si può intraprendere in qualsiasi momento, ed è l’espressione armoniosa della ruota di medicina cinese che si esprime all’interno di ognuno di noi.

Il punto di arrivo del percorso è sviluppare la nostra natura interiore, partendo da ciò che siamo (o abbiamo deciso di essere, prima di arrivare qui), per diventare esseri umani completi e pienamente realizzati.