La vita è un ologramma: lo dice la fisica quantistica, ma anche la medicina cinese

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La vita e un ologramma 2

La vita è un ologramma: questa affermazione nasce dall’elaborazione della visione del fisico David Bohm che, per primo, ha proposto una nuova ipotesi sulla struttura dell’universo (contrapposta a quella corrente della sua epoca), definendolo “olografico”. Nell’universo olografico ogni piccola parte contiene il tutto, ma non finisce qui.

L’universo intuito da Bohm non è statico come un qualsiasi ologramma, ma al contrario in continuo movimento ed all’interno di questa struttura ogni realtà che ne fa parte è collegata a tutte le altre in tempo reale.

Non si possono non cogliere le evidenti somiglianze con le forze celesti del Tao, il quale, per poter evolvere, si sdoppia nelle due forze primordiali yin e yang, e da qui inizia a ruotare incessantemente “producendo” la realtà.

“Per creare un ologramma – spiega Corianò – si prende un fascio laser luminoso e lo si separa all’origine in due fasci: uno è inviato su un oggetto distante e quindi viene riflesso, mentre l’altro è inviato per essere registrato”. Servono due coordinate per indirizzare il fascio incidente sull’oggetto, in modo da esplorarlo completamente, mentre è proprio l’interferenza tra il fascio originario e quello riflesso che permette di ricostruire l’immagine e dare il senso della profondità”

(Fonte: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)

In Medicina cinese la cosiddetta “interferenza” è rappresentata dal continuo interagire tra le due polarità opposte. L’interazione non è uguale per tutti ed ovunque, ma risponde ai principi che ognuno di noi ha interiorizzato.

 

La vita e un ologramma 1

simbolo yin e yang

 

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Ecco perché la vita è un ologramma… del tutto personale.

Spesso si dice che la realtà è un’illusione. Da un certo punto di vista può essere vero, ma se anche è illusione a noi appare estremamente concreta. Ciò di cui non bisogna dimenticarsi, tuttavia, è che non è affatto uguale per tutti. La realtà, infatti, è un’esperienza puramente personale.

Il pensiero cinese, anche dal punto di vista medico, ha sempre preso in considerazione le modalità del tutto individuali attraverso cui ci relazioniamo con il mondo. L’emotività è di ostacolo sia all’evoluzione spirituale, sia (spesso) anche alla salute fisica, quindi imparare a gestire i propri moti interiori è un mezzo efficace per stare bene.

Tuttavia essi non vanno né trattenuti né repressi, in quanto ogni energia bloccata si trasforma in stagnazione e dà origine alla malattia.

Il malessere come alterazione energetica

Oggi parliamo liberamente di psicosomatica, ma anticamente non si poteva parlare di “mali dello spirito”, pertanto le indicazioni che riceviamo dai testi antichi riguardano solo i sintomi fisici.

Però… perché, a fronte di un evento difficile, una persona manifesta un certo tipo di sintomo, ed un’altra persona un altro tipo di sintomo? Tutto nasce, come ora sappiamo, dalla costituzione, cioè da quell’insieme di informazioni formate da: eredità parentale (Zong Qi), compito personale di vita (Ming), ferita emozionale originaria (di origine karmica), vissuto quotidiano (qi post-natale).

Anche la costituzione è un ologramma, cioè una “struttura” che caratterizza ogni cellula e costruisce le nostre memorie biologiche.

 

La vita e un ologramma 3

la vita di ognuno è un ologramma generato dalla visione della vita

 

 

La ferita originaria nasce con noi ed è la sfida che ha il compito di guidarci verso il superamento delle tappe utili a sviluppare la virtù ed il destino di vita (Ming). Rappresenta, insieme agli altri aspetti citati,  il paio di occhiali attraverso cui interpretiamo gli eventi.

Ecco perché la vita è un ologramma! Per ogni persona l’interpretazione della realtà è diversa, di conseguenza produce effetti diversi, direzioni e scelte diverse, conseguenze diverse.

La vita è un ologramma… ma è modificabile!

Quindi alla nascita veniamo colpiti da un destino ineluttabile? No. Riceviamo piuttosto una mappa del tesoro, con ostacoli da superare e tappe da realizzare. La modalità con cui attraversiamo le diverse fasi dipende dalla costituzione, e da come saremo in grado di gestire le emozioni.

Nella Medicina Cinese Classica esistono due modi per risolvere le questioni emozionali:

  • la prima è la consapevolezza, che dipende dall’azione personale di accettazione e cambiamento;
  • la seconda è la trasformazione, ovvero un intervento che cambia il paradigma introducendo una diversa informazione energetica (per esempio attraverso un trattamento), che provoca il ri-adattamento immediato, o quasi,  di tutto il sistema.

Entrambe sono utili, quindi l’ideale è integrarle fra loro. L’azione trasformativa avviene dall’esterno, velocizzando il processo. La consapevolezza serve, invece, per cogliere gli insegnamenti ed avanzare nella propria comprensione spirituale.

Ecco perché è corretto affermare che la vita è un ologramma, ma questo ologramma è creato da noi attimo dopo attimo, e può cambiare completamente in un solo battito di ciglia.

 

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