Meditazione attiva: allestire un altare è un modo per ricollegarsi con il proprio Sè Superiore.

Questo post è rivolto a chi muove i primi passi nello sciamanesimo e nella meditazione attiva, e desidera comprendere meglio a cosa serve e come si realizza un “altare”.

Siamo abituati all’idea dell’altare come rappresentazione religiosa, perchè così lo abbiamo sempre visto. Ma se facciamo un passo al di là delle convenzioni, scopriamo una dimensione inaspettata.

 

Meditazione attiva realizza un altare per le tue intenzioni sacre-2

 

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L’altare come meditazione attiva: cosa rappresenta?

Nel suo bellissimo libro “Rituale”, Emma Restall Orr definisce l’altare come uno strumento duraturo che serve per la concentrazione. Quando il mondo intorno a noi è rumoroso per le distrazioni, il punto focale di un altare è fondamentale.

La definizione di Emma mi trova perfettamente concorde: infatti ho sempre interpretato l’altare non come un elemento da “adorazione sottomessa”, ma più come un simbolo esterno del mio Sè Interiore, della parte saggia di me. So che molti di coloro che mi leggono si troveranno allineati con questa visione.

Dal punto di vista puramente materiale, un altare è un’AREA circoscritta: un tavolo, una pietra, un tronco, un prato, un vassoio, un pezzo di tessuto o un bandana…. quasiasi punto che possa rappresentare il tuo spazio interiore.

Sopra la base di appoggio vengono posti gli oggetti rappresentativi: candele, cristalli, oggetti, simboli, disegni… Non vi sono regole fisse, la creatività si esprime al massimo. Puoi aggiungere anche il suono del tamburo

Ma il suo significato profondo va oltre i semplici oggetti. Infatti allestire un altare significa creare uno spazio protetto, raccolto, in contatto profondo e silenzioso con il nostro io autentico.

L’altare è il punto in cui le tue potenzialità si focalizzano, si àncorano con la realtà e ne divengono parte.

Se sei un neofita procedi per gradi: segui queste indicazioni ed inizia a sviluppare le tue percezioni poco per volta.

 

Meditazione attiva realizza un altare per le tue intenzioni sacre-1

 

Quello che vedi nella foto qui sopra, è un altare che abbiamo costruito in uno dei nostri passati cerimoniali, in occasione di una delle feste spirituali della tradizione celtica (ne parleremo dettagliatamente in altri post dedicati). Sopra vi sono molti simboli:  candele, cristalli, incenso…

Ognuno sceglie, nel momento in cui cura la preparazione, quali oggetti desidera porre sulla pietra.  A seconda di come ti senti, di ciò che ti piace in quel momento, di quello che ti fa sentire bene, scegli gli elementi e li metti tutti insieme, vicini, disposti nello spazio davanti a te.

Esprimi ciò che vuoi rappresentare o evocare.

 

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Costruire il tuo altare è un atto di meditazione attiva: ecco come realizzarlo

 

Costruire un altare costituisce una vera e propria MEDITAZIONE ATTIVA. Vediamo perchè.

In questo post faccio riferimento all’altare sciamanico. Nelle tradizioni sciamaniche, l’altare contiene quasi sempre la rappresentazione dei 4 Elementi Fondamentali della Natura, di cui noi siamo parte: acqua, terra, fuoco, aria. Trova quindi dei simboli, oggetti o disegni, che ti ricordino questi elementi.

Vi sono altari permanenti, che rimangono sempre allestiti, in una zona all’esterno oppure in un angolo della casa. Poi vi sono altari temporanei, che vengono predisposti in occasione di feste, celebrazioni, momenti speciali o semplici attimi di meditazione, e vengono smantellati al termine del loro utilizzo.

Decidi tu se preferisci un altare permanente o temporaneo.

 

Quale procedura bisogna seguire per trasformare davvero la creazione in una meditazione attiva?

 

Per prima cosa soffermati qualche secondo per stabilire l’intenzione che vuoi imprimere al tuo altare. L’intenzione è molto importante, è il momento in cui focalizzi la tua energia sull’obiettivo spirituale che ti sta a cuore.

Ora puoi iniziare a mettere insieme gli oggetti, i simboli, le immagini o i cristalli, che vuoi sistemare sul tuo altare. Ricorda di rappresentare tutti gli elementi della Natura, perchè questo ti rammenterà che anche tu sei parte del Cerchio della Vita.

Quando hai terminato la preparazione, siediti di fronte al tuo allestimento ed osservalo: è armonioso? E’ pieno di oggetti o molto “spartano”? Quali colori prevalgono? Respira l’energia del tuo altare per qualche minuto, e verifica se ti senti in sintonia. Se senti che qualcosa va modificato, procedi. Termina solo quando la tua percezione sarà che “tutto è al suo posto”.

 

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Ora focalizzati sull’intenzione iniziale che avevi impresso al tuo lavoro. Rimani ad occhi chiusi e ravviva dentro di te questa direzione spirituale, in modo da imprimerla con forza nei tuoi pensieri. Questa direzione dovrà esprimersi nelle tue azioni quotidiane, per allinearti sempre di più con il tuo compito di vita.

Infatti, nessuna meditazione o visualizzazione, nessun rituale, sostituisce l’azione focalizzata. Il percorso cerimoniale ha il compito di ORIENTARTI sul tuo cammino, ma da solo non basta a risolvere le cose. Non ci sono riti capaci di cambiare la realtà: chi cambia veramente le cose sei tu, con le tue scelte e le tue azioni. Grazie al rituale puoi mantenerti focalizzato sul tuo percorso.

HAI REALIZZATO UN PICCOLO ALTARE, O UN ALTARE PIU’ GRANDE? Se ti va, condividilo con noi nei commenti. Inserisci la foto e raccontaci il suo significato, grazie della condivisione! :)

 

 

2 commenti
  1. ruotadimedicina
    ruotadimedicina dice:

    Questo commento mi è stato inviato via e-mail, ho pensato di condividerlo per dimostrare come il lavoro “energetico”, anche svolto attraverso la costruzione di un altare, può essere trasformativo e potente :) Ometto il nome dell’autrice per rispetto alla sua privacy.

    ” Il mio primo altare dopo i nostri incontri, e seguendo il doc che avevi inviato qualche tempo fa. Per contenere l’acqua ho usato un piccolo portauovo fatto in legno che non ho mai usato. All’acqua ho aggiunto qualche goccia di agua florida, che a fine di tutto ho spruzzato con le dita in giro per casa.
    E poi ho purificato altare, ambiente e me stessa col mio primo smudge (al mare me ne farò un po’…).
    Ho fatto il mio primo rituale, ieri sera che ero sola soletta con il mio gatto, che è restato insieme a me sino alla fine :-)
    Mi ha rilassata parecchio e poi ho estratto la runa Ehwaz (Progresso): rappresenta la capacità di adattarsi a nuove situazioni.
    Ricevere Ehwaz indica un cambiamento che spesso interessa un viaggio, o anche un cambiamento fisico del luogo in cui si abita.
    E’ una runa di trasformazione ed assestamento che conduce a una crescita solida e ad uno sviluppo graduale. Relazioni e affari possono subire questi cambiamenti e aggiustamenti in uno sforzo per crescere e prosperare. Ehwaz provvederà agli adattamenti e alle cooperazioni necessarie in questo periodo di crescita.

    Ha iniziato a dare una risposta al mio quesito :-)
    Poi magari ti racconterò cosa è successo qui in ufficio stamane e come mi sono comportata io !!!! Sono molto fiera di me

  2. ruotadimedicina
    ruotadimedicina dice:

    Questo commento mi è stato inviato via e-mail, ho pensato di condividerlo per dimostrare come il lavoro “energetico”, anche svolto attraverso la costruzione di un altare, può essere trasformativo e potente :) Ometto il nome dell’autrice per rispetto alla sua privacy.

    ” Il mio primo altare dopo i nostri incontri, e seguendo il doc che avevi inviato qualche tempo fa. Per contenere l’acqua ho usato un piccolo portauovo fatto in legno che non ho mai usato. All’acqua ho aggiunto qualche goccia di agua florida, che a fine di tutto ho spruzzato con le dita in giro per casa.
    E poi ho purificato altare, ambiente e me stessa col mio primo smudge (al mare me ne farò un po’…).
    Ho fatto il mio primo rituale, ieri sera che ero sola soletta con il mio gatto, che è restato insieme a me sino alla fine :-)
    Mi ha rilassata parecchio e poi ho estratto la runa Ehwaz (Progresso): rappresenta la capacità di adattarsi a nuove situazioni.
    Ricevere Ehwaz indica un cambiamento che spesso interessa un viaggio, o anche un cambiamento fisico del luogo in cui si abita.
    E’ una runa di trasformazione ed assestamento che conduce a una crescita solida e ad uno sviluppo graduale. Relazioni e affari possono subire questi cambiamenti e aggiustamenti in uno sforzo per crescere e prosperare. Ehwaz provvederà agli adattamenti e alle cooperazioni necessarie in questo periodo di crescita.

    Ha iniziato a dare una risposta al mio quesito :-)
    Poi magari ti racconterò cosa è successo qui in ufficio stamane e come mi sono comportata io !!!! Sono molto fiera di me

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