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Operatori olistici e lavoro : 5 domande per fare chiarezza

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Operatori olistici e lavoro.

Quella degli operatori olistici è ormai una categoria ben rappresentata da molti praticanti professionali, che si stanno inserendo nel mondo del lavoro di oggi.

Però da qui ad avere un’attività che dà delle vere soddisfazioni, in termini lavorativi ed economici, il passo è ancora lungo.

La maggioranza degli operatori, detto chiaramente, solo con questo lavoro non potrebbe vivere: mangiare, far fronte alle spese e alle tasse, andare in vacanza ecc. Sono in diversi ad avere un altro lavoro primario o un coniuge con un reddito proprio, che partecipa alle spese.

Molte attività di operatori olistici si basano sull’improvvisazione

 

Per farti un esempio di “improvvisazione”, ti porto proprio il mio caso. L’esperienza risale a 18 anni fa.

 

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Corre l’anno Duemila….sembra l’inizio di un romanzo medievale ma è un pezzetto della mia vita, forse il più difficile che ho attraversato.
Ho un lavoro nel campo del teatro. In parallelo mi interesso già da dieci anni di Discipline Bio-Naturali, senza tuttavia dedicarmi seriamente a trasformarle in una professione.

Lo desidero, credimi, ma spero che tutto cresca da solo. Non faccio granchè per incrementare il mio lavoro, oltre che aspettare e sperare. Ho l’errata convinzione che basterà continuare a studiare e praticare per diventare brava e questo trasformerà la mia passione in un mestiere redditizio.

 

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Aspetta e spera…

 

operatori-olistici-e-lavoro-2Il mio atteggiamento di allora è quello di una persona che sta lì seduta ad aspettare, sperando che la situazione migliori da sola. 
La concorrenza è ancora bassa, quindi un po’ di lavoro arriva comunque: seminari sui cristalli, sedute sui talenti, massaggi, ecc. Diciamo che posso permettermi di tirare avanti, pur sanza infamia e sanza lodo.

Così procrastino all’infinito, facendo finta di nulla invece di dedicarmi a coltivare il mio lavoro nel campo olistico in modo sistematico.

Ed ecco che, puntuale, arriva il conto da pagare.

Il momento della presa di coscienza

Un mattino, sette giorni dopo aver firmato per il mutuo della mia nuova casa, il mio socio nel lavoro teatrale “entra in crisi” (spesso nel teatro le crisi esistenziali sono all’ordine del giorno).

Vuole fare un altro lavoro, è stanco… dopo un po’ non ascolto più: sono già in stato di emergenza.

Di lì comincia una vera lotta per la sopravvivenza.  Mi trovo improvvisamente senza lavoro, con il mutuo da pagare… un giorno, andando in posta per un pagamento assicurativo, capisco che ho toccato il fondo: sul conto ho cinquantamila lire. 
Sono tutto quello che mi rimane.

In tutto quel marasma il mio compagno mi spinge, una volta per tutte, ad avviare un’attività seria nel mondo degli operatori olistici. Ma io in quel momento sono disorientata, non ci credo ancora del tutto, non so se potrà mai funzionare… tutte paure, blocchi.

Così prosegue la procrastinazione, ed insieme la frustrazione quotidiana. Fin quando non decido che, non avendo altre alternative, devo buttarmi.

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Quello è stato un passaggio molto difficile e faticoso: le opportunità e le informazioni erano pochissime rispetto ad oggi. Prima di poter prendere il primo giorno di vacanza sono trascorsi più di 10 anni.

 

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Ovviamente ho commesso molti errori, anche se di tutto ciò ne è valsa la pena: oggi il nostro progetto insieme è prospero e pieno di occasioni di crescita. Tuttavia ti garantisco che a ripensarci non so se avrei più la forza di superare tutto di nuovo.

 

Ma a te non deve succedere la stessa cosa per forza!

 

C’è una via che puoi percorrere, e che ti eviterà tanti anni di fatica e di delusioni: la via della CHIAREZZA.

 

La chiarezza: l’arma giusta per il successo degli operatori olistici

Il successo di uno studio olistico è rappresentato dal numero di persone che si rivolgono lì per chiedere una seduta o un servizio. Su questo non abbiamo dubbi.

Quante persone si rivolgono a te ogni settimana? Quante sedute o consulenze riesci, concretamente, a realizzare?

  • Se sono meno di 10: non fai l’operatore olistico (oggettivamente sono troppo pochi per garantirti la sopravvivenza, intesa come partita iva e studio fuori casa).
  • Da 10 a 15: sei un operatore olistico semi-professionale e probabilmente lavori a casa
  • Oltre: cominciamo a ragionare in termini di professione vera e propria.

Sarà brutto da dire, ma come in ogni altro mestiere sono i numeri a definire se il tuo lavoro funziona o no.

Qui non conta più “quanto amore metti nel praticare le discipline“: do per scontato che c’è. Ma in ogni caso le entrate devono essere nettamente superiori alle uscite complessive. Se no dovrai chiudere.

 

Cosa vuol dire fare chiarezza

Ci sono 5 domande basilari a cui devi rispondere PER ISCRITTO, per avere la situazione chiara davanti agli occhi. Le risposte che darai definiscono la portata del tuo lavoro, ma soprattutto ti fanno capire se stai facendo le cose giuste per portarlo avanti e farlo crescere.

Se leggendole strabuzzi gli occhi, probabilmente finora hai fatto come me all’inizio: hai improvvisato e sperato che ti andasse bene.

 

Eccole:

1 – Che tipo di missione ho nella vita e nel lavoro? (Ti dico subito che “aiutare gli altri” è una falsa missione)

2 – Fin dove voglio portare la mia professione olistica?

3 – Chi sono i clienti a cui mi rivolgo?  (Se la risposta è “tutti”, hai un grosso problema da risolvere)

4 – Come sto presentando le mie competenze?

5 – Dove si trovano i miei clienti e come li raggiungo?

 

Ecco come innescare la tua crescita lavorativa

Aspettare che le cose migliorino da sole ti porterà sempre più vicino alla rinuncia. Non vedere i risultati che hai sognato è come la kryptonite: ti toglie le forze e la voglia di investire tempo, denaro, energia.

All’inizio, anche senza fare nulla, qualcosa riesci a raccogliere: c’è ancora il gusto della novità (sia per te sia per gli utenti), l’entusiasmo della partenza. Poi deve subentrare la metodicità, se no vedrai sfumare le richieste.

 

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Il “metodo” è una serie di azioni mirate e ripetute nel tempo, che poco per volta portano il livello di solidità del tuo lavoro a livelli superiori. Lo tolgono dalla sfera dell’improvvisazione ( perchè l’improvvisazione è bella nel jazz o nel cabaret, ma non nel lavoro), e lo portano a quella della professione.

Hai mai visto un contadino che getta i semi nell’orto e poi si siede ad aspettare? No! Zappa, toglie le erbacce, irriga, concima… nel tuo lavoro devi fare la stessa cosa. Ma non a caso, bensì con METODI DIVERSI da quelli che hai usato fino ad oggi, che porteranno i desiderati frutti.

 

Cosa ti propongo

Da qualche tempo ho preso la decisione di condividere con gli operatori olistici l’esperienza di crescita lavorativa che ho ottenuto per me. I metodi, l’iter, la creazione di un processo personalizzato…

Ho impiegato circa 16 anni, quindi credimi se ti dico che di errori e tentativi falliti ne ho passati tanti. Però sono serviti, perchè adesso posso evitare a te di fare la stessa cosa, per arrivare direttamente al risultato positivo finale.

Come si procede?

Il primo passo è un corso base che si chiama “OPERATORE OLISTICO REALIZZATO“: contiene i concetti fondamentali per conoscere la tua realtà lavorativa e fare mente locale sulle esigenze dei tuoi clienti ( che non potranno essere “tutti”: dovrai saperli scegliere).

Dopo questo corso puoi effettuare delle CONSULENZE INDIVIDUALI CON ME, nelle quali applicheremo in modo approfondito le nuove conoscenze al tuo lavoro, alle tue competenze, alla realtà della tua zona.

Immagina questo importante cambiamento: poco per volta sarai tu a trasformare il tuo approccio iniziale! Otterrai una migliore visibilità e ti presenterai in modo più professionale.

I risultati ci saranno, ma dovrai abbandonare alcune convinzioni limitanti che finora ti hanno impedito di imboccare la strada giusta a livello di metodo. In più, oltre a seguire il METODO dovrai anche essere METODICO: cioè applicare quotidianamente le nuove abitudini come per un qualsiasi allenamento.

Questo cambierà la direzione delle tue azioni e porterà finalmente i risultati che sognavi, quando hai cominciato questo viaggio dentro le le Discipline Naturali.

 

Se ti serve qualche chiarimento prima di decidere, contattami e raccontami di te. Le mail inviate le leggo solo io, quindi puoi esprimerti liberamente.

 

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Circa l'autore:

L'interesse per le discipline naturali è nato per eredità familiare: farne il mio lavoro è stato un "fuori programma", un mix che ha unito la passione per questi metodi e la natura di scrittrice. La spada giapponese mi trasmette la forza e la determinazione per non cedere alla pigrizia, ma sono le giornate di sole vento a caricarmi le batterie alla grande. Adoro fare formazione sia in aula sia a distanza, perchè imparo ogni giorno qualcosa di nuovo che arricchisce l'esperienza. Per questo un corso, anche se si ripete, non è mai totalmente identico al precedente.
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