Perché i Fiori di Bach non funzionano? Ecco 2+7 motivi per cui succede

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Sarà vero che i fiori di Bach non funzionano? Molti sostengono che sia così, altri sono degli utilizzatori convinti di questi rimedi vibrazionali. Quali sono, quindi le vere cause del non-funzionamento dei rimedi floreali?

Cosa sono i Fiori di Bach

I Rimedi floreali di Bach sono essenze diluite in brandy, che contengono la vibrazione vitale di un determinato fiore. Creati dal medico britannico Edward Bach negli anni ’30, i Fiori sono tra i rimedi naturali più utilizzati nel campo della naturopatia.

Ogni fiore è riferito ad una lezione spirituale che la persona deve affrontare e superare, al fine di diventare più connesso con il proprio compito di vita. La lezione, o meglio la sfida proposta dal fiore, nasconde al suo interno anche una virtù da sviluppare, per raggiungere il benessere e l’equilibrio.

L’assunzione dei Fiori di Bach viene effettuata attraverso poche gocce del rimedio pre-diluito, che vengono versate direttamente sulla lingua, più volte al giorno.

Per chi segue un corso di formazione come operatore olistico, imparare ad utilizzare i Fiori di Bach è uno dei passaggi fondamentali per arricchire le proprie consulenze professionali.

 

 

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Ma perché qualcuno sostiene che i fiori di Bach non funzionano?

Nel corso degli anni, attraverso il mio lavoro nel campo della naturopatia, ho avuto l’opportunità di lavorare con tante persone. Quindi, per esperienza, ho verificato che, nei casi in cui i fiori di Bach non funzionavano (ma solo in apparenza), puntualmente si verificava uno di questi due casi:

1 – La persona non li assume:

si dimentica, si vergogna a farsi vedere con la pipetta in mano mentre mette in bocca le gocce (“i colleghi mi prendono in giro”), rompe il flaconcino, lo lascia a casa, ecc.

Questo è il caso più frequente ed è una forma di autosabotaggio. Per qualche motivo nascosto, la persona ha timore di ciò che potrebbe succedere di inaspettato, se prosegue con il trattamento.

2 – Il cliente non crede nell’efficacia dei Fiori:

qualcuno tenta il trattamento come ultima ratio, dopo aver provato di tutto, magari dopo aver ceduto all’insistenza di un amico entusiasta, ma in realtà non ci crede granché.

In questo caso i benefici possono essersi manifestati (ma non vengono notati), oppure la persona ricade nel caso precedente e non assume i fiori. In alcuni casi le aspettative erano così sproporzionate rispetto alla realtà che (ovviamente), non era possibile soddisfarle.

 

Questi sono gli aspetti che riguardano unicamente il cliente ed il suo atteggiamento mentale, aspetti con cui un operatore deve sapersi confrontare, senza sentirsi demoralizzato o perdere fiducia in se stesso e nel proprio lavoro.

Insistere e cercare di convincere la persona a cambiare abitudini non è utile: anzi, è il modo più sicuro per procurarsi delle frustrazioni. Il nostro compito, come operatori, è di fornire, nel modo migliore possibile, i mezzi per compiere un cammino di trasformazione, ma la motivazione interna deve provenire dalla persona, non dal nostro bisogno di sentirci necessari.

Tuttavia dall’altra parte ci sono dei motivi rilevanti, che dipendono direttamente dall’operatore, i quali possono determinare una ridotta efficacia dei Fiori di Bach. Vediamoli insieme.

 

I 7 errori degli operatori nell’applicare la floripratica di Bach

Una volta comprese le ragioni del cliente, passiamo in rassegna alcune cause (dovute agli operatori) che potrebbero determinare un effetto ridotto dei fiori, in particolare determinato dalla un errore nell’individuazione della miscela ottimale.

Quando la miscela non è “completa” (ovvero non comprende il fiore TIPOLOGICO della persona), spesso il risultato è di breve durata oppure molto superficiale.

Ecco 7 aspetti da curare in modo particolare, per affinare il tuo lavoro come operatore. Li puoi vedere affrontati nel dettaglio, in questo video didattico:

 

 

Ora sai perchè, qualche volta, i fiori di Bach non funzionano (o almeno potrebbe sembrare così). Se sei un un operatore olistico e segui questi 7 punti, le tue consulenze risulteranno più approfondite ed il tuo lavoro verrà apprezzato maggiormente.

 

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Circa l'autore:

L'interesse per le discipline naturali è nato per eredità familiare: farne il mio lavoro è stato un "fuori programma", un mix che ha unito la passione per questi metodi e la natura di scrittrice. La spada giapponese mi trasmette la forza e la determinazione per non cedere alla pigrizia, ma sono le giornate di sole vento a caricarmi le batterie alla grande. Adoro fare formazione sia in aula sia a distanza, perchè imparo ogni giorno qualcosa di nuovo che arricchisce l'esperienza. Per questo un corso, anche se si ripete, non è mai totalmente identico al precedente.
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