Blog

Il pancreas e la sconfitta: Fiori di Bach

Inviato da:

Se ti piace, condividi!
  • 6
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    6
    Shares

Sono un fallito! Quando non riesci ad essere all’altezza delle tue aspettative, la prima reazione di fronte ad un insuccesso potrebbe essere quella di togliere valore a te stesso.

Sulle lunghe distanze, questa abitudine scatena una cascata di pensieri negativi, che vanno a debilitare l’energia del pancreas. Prima a livello puramente vibrazionale, ma poi con il tempo sarà il corpo a farne le spese.

Il pancreas: l’immagine del valore personale

 

Gli organi del corpo sono strettamente connessi con le emozioni ed i sentimenti che proviamo. Se hai notato, difficilmente una persona quotidianamente serena ed appagata si ammala gravemente in giovane età. Il benessere interiore apre il rubinetto ad una serie di mediatori chimici ed ormoni, che proteggono e rinforzano il corpo e la mente.

Il valore personale si rispecchia, in particolare, nel pancreas. In passato, una malattia come  il diabete si manifestava quasi esclusivamente nella vecchiaia, a causa (in parte) del deperimento organico, ma anche per l’abbandono della vita produttiva, e per l’amarezza legata alle esperienze della vita, notevolmente più dura di oggi.

Negli ultimi anni, invece, in parte a causa dell’alimentazione ed in parte per via della scontentezza che colpisce anche i giovani, l’età in cui insorgono malattie degenerative si è notevolmente abbassata: ne è un esempio il diabete giovanile.

Dal punto di vista simbologico e psicosomatico, cosa possiamo leggere in questa situazione?

Una tendenza all’abbandono della lotta, un precoce senso di sconfitta, che sopraggiunge, in molti casi, prima ancora di aver tentato di costruire qualcosa: un blocco a priori, con atteggiamento di rinuncia. “Tanto va male, a che serve provarci?”

La paura del fallimento

 

Rinunciare per paura di fallire, equivale a morire prima ancora di vivere. Implica l’autosabotaggio, la negazione di ogni possibilità di poterti realizzare, di sentirti al sicuro, di scegliere le cose migliori per il tuo benessere… tutto ciò genera amarezza e risentimento, ed il pancreas è l’organo che gestisce il sapore dolce, la “dolcezza” che la vita può riservare.

La paura del fallimento colpisce il plesso solare (area dello stomaco) e tutti gli organi legati alla digestione. Per questo le persone “amareggiate” soffrono spesso di difficoltà di digestione, lentezza ad assimilare, ecc.

Cosa penso a proposito di : sono un fallito

 

Leggi anche
Holly Fiori di Bach: la lezione della rabbia

Per mia esperienza (professionale e personale) penso che nessuno può dire di se stesso “sono un fallito”. Se ti senti in questo stato, è perchè finora non sei riuscito a trovare la tua strada: in poche parole avevi degli obiettivi ma hai agito in modo da non raggiungerli. Quindi in realtà non sei un fallito, sei semplicemente una persona che non si ascolta.

Autosabotaggio? Poca conoscenza di te stesso e dei tuoi talenti? Paura di fare dei veri cambiamenti?

La causa può essere una di queste o un misto di tutte e tre. Resta il fatto che il senso di fallimento non deve essere necessariamente uno stato definitivo.

 

Rimettere a posto le cose.

 

Se ti trovi in questa situazione, probabilmente la domanda che hai in mente in questo momento è : …e quindi?

Ora ti suggerisco la strategia che consiglio di solito in questi casi, ma tieni conto che si tratta di un consiglio generico: se ritieni di avere necessità di un aiuto personalizzato per superare meglio le cose, ti consiglio di contattarmi e programmare una seduta individuale.

Più in basso di indico due tecniche efficaci, che potrai utilizzare per iniziare a capire chi sei: credimi, avrai delle sorprese 🙂

Il secondo strumento che utilizzo sono i Fiori di Bach. Si tratta di un metodo naturale che non interagisce con altre forme di terapia (anche medica), quindi lo puoi provare senza paura.  I rimedi adatti per questo genere di blocchi sono:

GORSE: se hai deciso di cedere alla sconfitta dopo aver fatto molti tentativi.

GENTIAN: se ti aspetti il fallimento a priori, quindi non tenti nemmeno perchè tanto sai già di rimanere deluso.

LARCH: se ti manca un pizzico di fiducia per lanciarti in una nuova avventura, perchè non sei certo di “essere abbastanza bravo per…”.

HORNBEAM: per far ripartire il motore, se in questo momento passi il tempo a bighellonare e mangiare secchiate di gelato per tenere a bada le emozioni 🙂

 

Leggi anche
I miei ex sensi di colpa: autoanalisi senza veli

Come vincere le tue battaglie: diventa la migliore versione di te stesso

 

Puoi contare sull’aiuto delle essenze floreali, ma il vero artefice del cambiamento sei tu. Per prima cosa è importante che focalizzi il fatto che aver fallito in alcuni tentativi è un fattore poco rilevante: ogni successo è il frutto di innumerevoli esperimenti andati male, quindi il fallimento è necessario, ti permette di aggiustare la mira ed avvicinarti sempre di più al traguardo.

Per diminuire sempre di più le possibilità di fallire, devi imparare a fare le cose giuste. Cioè a non disperdere energia. E quali sono le cose giuste? Sono quelle allineate con il tuo modo di essere e di esprimere le capacità.


> TECNICA 1.  

Per prima cosa lavora per capire fino in fondo come sei, che tipo di persona vuoi essere. Che genere di individuo, di amico, di fidanzato, coniuge, padre o madre vuoi diventare. Metti tutto per iscritto. Poi analizza i tuoi comportamenti quotidiani e le tue scelte di vita e osserva se agisci in modo coerente con la persona che vuoi essere, oppure al contrario, se agisci in modo incoerente con te stesso.

Questo è il primo passaggio, ma anche il più importante per uscire dal senso di fallimento. Se non sai come procedere possiamo lavorarci insieme.


Una volta fatto questo primo passo ti accorgerai che ci saranno situazioni a cui ti vorrai avvicinare (perchè ti somigliano), ed altre che inizierai a rifiutare (perchè inutili per la tua crescita personale).


> TECNICA 2.

Il secondo passo riguarda gli obiettivi: scegli piccoli obiettivi vicini, realizzabili in breve tempo e con le risorse di cui disponi. Inutile disperdersi  in frustrazioni, sognando una realtà che non puoi (ancora) raggiungere.
Fai tutto ciò che puoi, dove sei e con ciò che hai a disposizione.  Sii come MacGyver, insomma 🙂

 

Obiettivi raggiunti: “sono un fallito” appartiene al passato

 

Se unisci questi due aspetti, comincerai ad avere delle soddisfazioni, a raggiungere le tue mete e progettarne di nuove. Non avrai più paura di fallire e non proverai senso di sconfitta: la tua vita è una sfida avvincente, che puoi affrontare facilmente, forte delle tue capacità.

 

Deborah Nappi

 

#operatoreolisticorealizzato

 

0

Circa l'autore:

L'interesse per le discipline naturali è nato per eredità familiare: farne il mio lavoro è stato un "fuori programma", un mix che ha unito la passione per questi metodi e la natura di scrittrice. La spada giapponese mi trasmette la forza e la determinazione per non cedere alla pigrizia, ma sono le giornate di sole vento a caricarmi le batterie alla grande. Adoro fare formazione sia in aula sia a distanza, perchè imparo ogni giorno qualcosa di nuovo che arricchisce l'esperienza. Per questo un corso, anche se si ripete, non è mai totalmente identico al precedente.
Contact slider
close slider
    Trattamento dei dati personali sul sito. I tuoi dati vengono gestiti secondo quanto indicato nella nostra privacy policy. Per consultarlaclicca sul link in basso nel menu.
error: Questo contenuto è protetto da copia!