Terzo Chakra – Plesso solare: a quale gruppo di persone appartieni?

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TERZO CHAKRA / PLESSO SOLARE: LA TUA STRUTTURA DI BASE E’ DETERMINANTE NEL CREARE LA REALTA’.

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Nelle discipline energetiche il plesso solare ( o terzo chakra, ovvero l’area situata in corrispondenza della bocca dello stomaco), è deputato a soddisfare la digestione emotiva e fisica, nonché l’elaborazione delle “reazioni” agli input esterni.

Ma esiste un particolare che divide le persone in due ulteriori grandi gruppi, in cui il flusso energetico del plesso si presenta in modo differente, dando origine a diverse esperienze e visioni della vita.

Ci sono persone che possiedono un plesso solare delimitato, con una forma stabile, ed altre che hanno un plesso solare non-delimitato.
A seconda del gruppo a cui appartieni, questo aspetto influenza la tua vita e le tue decisioni.

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Il gruppo munito di un plesso solare ben delimitato

Questi individui hanno un personalità tendenzialmente stabile e definita. I confini del loro centro di energia sono nitidi.

A livello di identità presentano alcuni caratteri comuni:

> sanno quello che vogliono (o sono convinti di saperlo);
> sono poco condizionabili;
> interagiscono con gli altri in modo semplice;
> sono consapevoli dei loro desideri ed agiscono per realizzarli;
> difficilmente patiscono la folla, anzi a volte si divertono di più in gruppo;
> sanno difendersi con prontezza;
> non percepiscono su di sè il malessere degli altri ed il loro stato emotivo;
> hanno un carattere stabile;

> ecc.

Questo fa sì che il loro umore sia duraturo (sia in positivo sia in negativo), in quanto dipende esclusivamente da loro, dai loro pensieri e da ciò che pensano in prima persona.
Alcuni di loro si arrabbiano spesso, ma si tratta di un’affermazione del proprio spazio: una volta ristabilito il “confine” torna il sereno.

Sono persone munite di una buona capacità nel modellare la realtà esterna in base ai propri bisogni, quindi se stabiliscono degli obiettivi e li coltivano, hanno ottime probabilità di realizzarsi ed avere successo.

 

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A seconda del carattere, questa capacità può essere applicata anche sulle persone. Quando non è presente una forte etica di fondo, infatti, la potenza manipolativa unita alla personalità decisa ed affermata può trasformars

i (in modo consapevole oppure no),  in un mezzo per assoggettare gli altri, condizionarli, creare dipendenze mentali o affettive, al fine di soddisfare le proprie necessità o il proprio ego.

Utilizzato in senso positivo, invece, questo aspetto può rappresentare un mezzo per portare nel mondo il seme dell’equilibrio verso la crescita e l’evoluzione.

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Il gruppo munito di un Terzo Chakra poco delimitato

 

Questo è il gruppo al quale io stessa appartengo: possiede caratteristiche opposte rispetto al precedente, con aspetti più impegnativi da governare. Il plesso solare non ha un confine netto che lo separa dall’esterno: è come avesse una porta sempre aperta.

La mancanza di una demarcazione energetica ben definita, infatti, genera un continuo “scambio con il fuori”, che non può essere evitato: solo gestito. Questo rende parecchio laboriosi i rapporti con il mondo. Vediamo come e perchè.

Il primo effetto che si manifesta è una maggiore predisposizione nel farsi condizionare, in quanto risulta difficile distinguere ciò che proviene da dentro, da ciò che proviene da fuori.


Lo scambio involontario, infatti, genera una mescolanza tra le sensazioni assorbite dal mondo esterno, e quelle generate dal proprio vissuto interiore: il risultato è che vengono letteralmentefusi in un’unica forza, generando un umore tendenzialmente instabile.

 

I “plessi non delimitati” patiscono molto la vicinanza degli altri, da cui non riescono ad isolarsi, pertanto necessitano spesso di spazi solitari, momenti di pace e di lontananza, che servono per ricaricarsi; evitano la folla, le code ai centri commerciali, i grandi eventi con molto pubblico… rifuggono il più possibile le situazioni emotivamente forti, dalle quali si sentono letteralmente invasi. Tutto ciò che è vicinanza costituisce una fonte di stanchezza.

Quando accumulano nel terzo chakra troppa energia congesta dall’esterno, senza riuscire a gestirla, vivono una forte frustrazione: lo schema di solito prevede di liberarla sotto forma di saltuarie “esplosioni”.

 

Le forme di riequilibrio energetico hanno una durata molto breve: al primo contatto con un’altro individuo ricominciano a metabolizzare informazioni.

Al contrario, quando si trovano in solitudine riescono a raggiungere un notevole equilibrio, in quanto la loro energia non viene toccata; in questi momenti sperimentano i loro sprazzi di serenità, creatività, chiarezza mentale. Per questo, ovviamente, può capitare che manifestino personalità m

olto differenti, in base all’ambiente in cui si trovano.

 

Possono essere definiti dei camaleonti, in quanto si adattano molto facilmente alle situazioni (anche troppo). Questa caratteristica li rende esseri profondamente sensibili (in positivo e in negativo), oltre la soglia del normale, con il forte rischio, come ho già detto, di accumulare frustrazione.

 

La cosa più difficile da gestire per un plesso solare aperto:

 

Le persone dal plesso non delimitato sono degli involontari (nonchè rapidi) “scatenatori di consapevolezza”, e questa è sicuramente un’arma a doppio taglio, poichè rappresenta spesso una fonte di conflitti, anche inspiegabili e repentini.

Ecco come avviene.

Le energie ricevute dall’esterno entrano in circolo con le proprie, vengono AMPLIFICATE e rimandate fuori: in parole povere fanno da specchio a chi hanno di fronte, in modo del tutto automatico. Si tratta prevalentemente di forze inconsce, represse, che l’individuo deve affrontare per compiere un passaggio evolutivo. Tuttavia, quando la persona davanti si “vede” per ciò che è, difficilmente lo riconosce: immagina che quelle caratteristiche appartengano all’altro.

 

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La prima reazione che nasce è il conflitto: ognuno di noi, del resto, quando si trova di fronte lo specchio dei propri difetti, per prima cosa vorrebbe distruggerlo. Si può dire che i plessi non delimitati riescono a… far uscire il peggio dalle persone con cui vengono in contatto.

 

A questo punto si manifestano due possibili comportamenti.

> Il primo: la persona davanti a noi è davvero desiderosa di compiere un salto spirituale; passato il conflitto ritorna sui suoi passi, comprende la situazione e affronta i propri blocchi per superarli e realizzarsi.

> Il secondo: la persona non è pronta per fare un vero cambiamento interiore, è ancora troppo legata al proprio ego. Si ferma al conflitto, proietta la frustrazione sull’altro colpevolizzandolo, e si allontana portandosi dietro i suoi guai fino alla prossima occasione.

 

Il terzo chakra non delimitato e i gruppi sociali

Se tra i tuoi amici o conoscenti c’è qualcuno che, con la sua sola presenza, scatena un putiferio di litigi per frustrazioni vecchie di anni, invidie, gelosie, ecc., probabilmente hai conosciuto un individuo dal plesso solare non delimitato. Può anche darsi che si senta addosso l’etichetta di “piantagrane”, pur non avendo mai alimentato alcun tipo di contrasto, anzi magari avendo anche cercato di creare rapporti armoniosi intorno a sè.

 

Tutto il discorso può essere ribaltato in positivo, ma sono poche le persone che non hanno dei blocchi da affrontare, quindi è raro che succeda di amplificare aspetti totalmente positivi.

 

Gestire questa situazione è sicuramente impegnativo, occorre comprendere come interagire correttamente con il mondo per non trovarsi prigionieri nella gabbia dei conflitti. Chi possiede queste caratteristiche è chiamato a fare un grande lavoro su se stesso, per imparare sempre di più a sfruttare questa potenzialità come strumento positivo, invece di subirne gli aspetti negativi.

 

Se sei tra i “plessi non delimitati”, è possibile che con l’andare del tempo tu abbia manifestato problemi di autostima, sensi di colpa o percezione di inadeguatezza; il primo passo per riportare equilibrio è riconoscere ed accettare questo aspetto che è parte di te, ed iniziare a viverlo come una caratteristica e non come un difetto.

Una caratteristica che ti guida ad imparare a gestire diversamente i rapporti con il mondo, diventando al tempo stesso un’opportunità di cambiamento per te stesso e per chi ti circonda.

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Circa l'autore:

L'interesse per le discipline naturali è nato per eredità familiare: farne il mio lavoro è stato un "fuori programma", un mix che ha unito la passione per questi metodi e la natura di scrittrice. La spada giapponese mi trasmette la forza e la determinazione per non cedere alla pigrizia, ma sono le giornate di sole vento a caricarmi le batterie alla grande. Adoro fare formazione sia in aula sia a distanza, perchè imparo ogni giorno qualcosa di nuovo che arricchisce l'esperienza. Per questo un corso, anche se si ripete, non è mai totalmente identico al precedente.
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