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Il viaggio dell’eroe nella formazione dell’operatore olistico

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Durante le vacanze natalizie del 2017 ho rivissuto il viaggio dell’eroe. Ognuno di noi, parlo di chi porta avanti un progetto e lo costruisce giorno per giorno, si trova a vivere un viaggio interiore, spesso molto simile ad un’epopea.

A volte questo “viaggio” comporta molti sacrifici e cambiamenti a livello materiale: investimenti cospicui in termini di tempo, denaro ed energie personali.

Gli imprevisti e le nasate sono inevitabili, anche se ognuno cerca di fare del suo meglio per evitare gli errori.
L’errore è parte della vita, per questo ogni cambiamento esterno ti cambia anche un po’ dentro. Così, dopo anni, ti guardi allo specchio e devi fare conoscenza con una persona nuova.

Migliore? Peggiore? Nè l’uno nè l’altro: ogni espressione libera energie. L’espressione negativa libera anche energie positive e di crescita, così come l’espressione apparentemente positiva e creativa, nasconde anche i suoi buoni lati oscuri.

 

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Il viaggio dell’eroe

 

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Il viaggio dell’eroe è il percorso che un personaggio svolge per arrivare al suo traguardo fisico o spirituale, come una sorta di fiaba.

Parte con la chiamata, ovvero la visione del percorso, e si articola lungo le tappe che portano il protagonista a realizzarsi.

In mezzo ci sono passaggi, ostacoli, salite e discese, la perdita della strada e dell’orizzonte.

Sulla via l’eroe incontra aiutanti, nemici, insegnamenti e prese di coscienza.

Sono tutte “prove”. Prove che si manifestano come sfide da affrontare, per dimostrare di meritare di raggiungere il traguardo. E’ la stessa struttura delle storie che si raccontano ai bambini, ma applicati alla vita di un adulto.

 

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La storia di un circo mondiale

Ho riletto un viaggio dell’eroe grazie ad un film emozionante: the Greatest Showman, dove Hugh Jackman interpreta il ruolo di Phineas Barnum, il creatore americano del “più grande spettacolo della terra”: un circo con tre piste e quattro palcoscenici, pieno di attrazioni.

In questa storia, palesemente romanzata ma piena di messaggi e significati, Barnum incarna colui che segue il sogno, la visione. Attraversa ogni sorta di imprevisto, affronta i suoi demoni interiori e trova sempre il modo per rialzarsi, anche dopo le disgrazie.

 

Il più grande spettacolo del mondo

Phineas è un pioniere, creativo, immaginativo. “Vede” qualcosa che gli altri non vedono ancora. Crea un progetto unico nel suo genere. Viene ostacolato, colpito, preso in giro, aggredito…. accanto ha la sua piccola famiglia, che crede in lui lo segue in tutte le peripezie.

Ma cammina sempre in avanti nonostante tutto, e dà vita ad uno spettacolo strabiliante. Tra alti e bassi, raggiunge il successo; ed è proprio lì che, letteralmente, perde la bussola.

Assiste, un giorno, ad uno spettacolo interpretato da una cantante di fama internazionale. Una donna bella e di talento. Decide che “il futuro del circo Barnum” è lei.

Abbandona tutto il progetto nelle mani di altri e comincia a seguirla come impresario. Investe tutto ciò che ha in questa illusione.

 

Nulla è più facile che illudersi, perché ciò che ogni uomo desidera,
crede anche che sia vero.
(Demostene)

 

Ben presto l’amara verità viene a galla. Le cose (e le intenzioni) non sono come potevano apparire, o come lui sognava. Dopo aver quasi perso tutto (moglie, figli e circo), si “risveglia” dalla trance illusoria e ritorna a casa in fretta e furia.

Il circo è bruciato, ma la sua famiglia ristretta e quella allargata (gli artisti che gli sono rimasti affezionati) sono ancora con lui. Si può ricominciare.

 

 

Il viaggio dell’eroe per l’operatore olistico

Quello della creazione di un nuovo lavoro nel campo olistico è un vero e proprio viaggio dell’eroe.
Hai ricevuto una chiamata, inizi con la formazione, vedi già nella mente come sarà il tuo studio, cosa farai, come accoglierai i clienti

Questo di solito capita all’inizio, nell’arco del primo (e a volte del secondo) anno di formazione. Ma a volte capita qualcosa che interrompe il flusso: la dispersione delle energie.

Arriva una proposta diversa, apparentemente allettante, facile, raggiungibile… Il primo progetto formativo inizia a perdere di lucentezza, ispira fatica e peso. Mentre la novità porta aria e respiro nuovo.

E’ qui che molti perdono la strada. Perchè un progetto frammentato è un progetto che non vedrà mai il successo. All’apparenza sembra positivo ricevere tanti stimoli in direzioni diverse, ti fa pensare che “stai crescendo”.

Ma in realtà questo saltellare di qua e di là ti porta solo fuori traiettoria. Allunga il cammino. E’ una chimera che ti toglie le risorse.

 

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La costruzione di un progetto richiede costanza

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Sognare e poi progettare un nuovo lavoro, anche se in un settore piacevole e creativo, richiede comunque una certa dose di pazienza e di “sopportazione”. Alcuni passaggi sono, e saranno, necessariamente duri e faticosi.

Questa è una cosa che non ha nulla a che vedere con le discipline che pratichi, ma con la procedura di avviamento dell’attività professionale (o associativa).

Qualunque nuovo studio richiede investimenti, sacrifici, impiego di energie “a fondo perduto”... non è come il lavoro del dipendente, dove tutte le ore vengono retribuite. Nel lavoro professionale si lavora “gratis” molte ore a settimana, per poter produrre un guadagno relativo ad una seduta di trattamento o ad un evento.

Questa difficoltà spesso scoraggia molte persone, facendo perdere l’entusiasmo dopo qualche mese o un anno. E’ così che molti studi avviati da poco, dopo un po’ si “sgonfiano”.

 

Rimani centrato sul tuo viaggio

Nel tuo viaggio dell’eroe, metti in conto che ci saranno tanti momenti in cui ti sentirai annoiato, stanco, deluso… ed è proprio in quei momenti che devi investire più energia, per ritornare sul tuo cammino.

Se ti farai distrarre dalle lusinghe per uscire dalla noia, è probabile che il traguardo si allontanerà.

Se ti farai forza e darai di più, l’energia ricomincerà a scorrere.

 

Ti serve una mano? Aprire uno studio olistico sembra facile (basta aprire la partita iva o un’associazione), ma portarlo avanti è già più impegnativo perchè richiede delle competenze, che di solito non si imparano a Scuola.

Ogni attività va programmata e pianificata nel modo corretto, per poter sopravvivere. Non sarebbe giusto, per te, trovarti in difficoltà quando è troppo tardi, senza più poter fare nulla per recuperare, perchè hai esaurito le risorse e le energie.

Se accedi al corso OPERATORE OLISTICO REALIZZATO imparerai come organizzare al meglio il tuo progetto olistico.

 

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Circa l'autore:

L'interesse per le discipline naturali è nato per eredità familiare: farne il mio lavoro è stato un "fuori programma", un mix che ha unito la passione per questi metodi e la natura di scrittrice. La spada giapponese mi trasmette la forza e la determinazione per non cedere alla pigrizia, ma sono le giornate di sole vento a caricarmi le batterie alla grande. Adoro fare formazione sia in aula sia a distanza, perchè imparo ogni giorno qualcosa di nuovo che arricchisce l'esperienza. Per questo un corso, anche se si ripete, non è mai totalmente identico al precedente.
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